Sab. Giu 13th, 2026

L’esperienza crea conoscenza, la conoscenza crea cultura, nel contempo la cultura, unita allaumiltà, “so di non sapere socratico”, crea saggezza e la saggezza dona buonsenso. Così, mentre il contadino è diventato agricoltore continuando a studiare per evolversi e migliorarele condizioni della società e la natura stessa da cui ricava sostentamento, c’è una parte di società che invece di evolversi, involve, mortificando lo studio dei classici, della musica, dell’arte, dellastoria, come non più necessari, tanto c’é Internet! Dove si spizzica una finta conoscenza. La geografia? Inutile! Non necessita studio, la si vive dal vero! magari con superficialità, fotografando particolari e perdendo di vista l’insieme. A questo proposito, ricordo le parole di don Sabino Palumbieri, ordinario di antropologia filosofica presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, che un giorno mi parlò dell’Universo- e del Cosmo, due parole usate spesso in modo scambievole, ma che hanno differente significato. Universo è una parola che ha radice latina, e significa tutto ciò che conosciamo, mentre Cosmo è un termine che significa “ordine” e dall’ordine nasce l’armonia, dalla radice greca. Il suo opposto è il Caos. Bisogna guardare all’Universo senza fermarsi al dettaglio, poiché l’Armonia non viene colta quando ci si ferma al particolare, ogni cosa diventa armonica quando diventa sinfonica. Da buon teologo riflette sulla bellezza che è Dio, la Trinità, è nell’unità. Ora, si può credere o meno in Dio, ma non si può dubitare che la bellezza crei unità. Una unità nata dall’esperienza che crea conoscenza che crea cultura che crea saggezza, che crea buonsenso… Ed ecco allora che purtroppo, senza la visione unitaria, spuntano come funghi, opinionisti presunti dotti che elargiscono perle di errori o peggio, orrori, in tutti i campi. Perle che assumono il valore della verità amplificata dai mezzi di comunicazione in cui la conoscenza si limita a informazioni raccolte qua e là, senza un vero filo che dia continuità. Opinionisti che si parlano addosso, non solo non si ascoltano, ma non hanno alcun interesse all’ascolto, la diatriba dialettica spesso fumosa, porta alla confusione invece che alla conoscenza, crea il Caos distruggendo l’Armonia che sfocia nella sinfonia, dimenticando che la sinfonia porta la pace. Una orchestra sinfonica, quale dovrebbe essere l’Universo, crea musica in cui non esiste spazio perciò che non è bellezza. E la bellezza è Armonia. Dalla Armonia, nasce la pace.

Nadia Farina

Nella foto un disegno di Nadia Farina dal titolo “La città della Musica”

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