Sab. Dic 3rd, 2022

La zanzara è “l’animale” più letale al mondo. Secondo l’Oms i decessi che avvengono ogni anno a causa di  patologie trasmesse da questi insetti sono oltre  750.000.

A succhiare il sangue degli animali (incluso quello degli uomini) sono solo le zanzare femmina. Le sostanze nutritive contenute nel nostro sangue  servono ad alimentare le uova fecondate. Le patologie trasmesse dalle zanzare sono diverse, tra le più conosciute ricordiamo la Dengue, Febbre Gialla, Zika, Chikungunya e la West Nile, patologia virale diffusa anche nella nostra Pianura Padana. Molte malattie come il virus della Febbre del Nilo, utilizzano la zanzara come vettore.  Quindi per poter essere infettati, l’insetto deve aver punto prima un animale già contagiato (un uccello) e poi trasmetterlo ad  un essere umano. Un uomo però anche se viene colpito dalla Febbre del Nilo, a causa della bassa carica virale  a livello ematico, non può trasferire il virus ad un altro uomo. La zanzara vettore per avere una carica virale sufficiente a contagiare un uomo deve aver prima punto un uccello infetto.  Altri mezzi di infezione documentati (seppur rari) della West Nile sono trapianti di organi, trasfusioni, trasmissione madre-feto. Ecco il motivo per cui le possibilità di un’epidemia di questa patologia sono piuttosto basse.

Nel mondo esistono oltre 3.000 specie di zanzare solo  in Italia ce ne sono circa 60 e si dividono in tre grandi famiglie: Le Aedes, le Anopheles, e le Culex.

Quella di cui oggi maggiormente si parla è quella appartenente alla Aedes Alboctus la cosiddetta Zanzara Tigre. Le sue dimensioni sono comprese tra i 6 e i 10 mm (la sua grandezza è direttamente proporzionale a quanto sia stata capace di nutrirsi da larva). La zanzara tigre è originaria delle foreste tropicali del sud-est asiatico; il nome non nasce dalla sua rinomata aggressività (come sarebbe lecito immaginare), ma dalla sua colorazione zebrata che, appunto, ricorda quella di una tigre.

La Aedes Alboctus, a differenza di altre specie, non riesce a sopravvivere al freddo dei climi continentali come ad esempio quello presente nella Pianura Padana. Le sue uova fecondate e depositate in luoghi umidi possono invece sopravvivere in condizioni climatiche avverse fino a due anni. Anche se le Zanzare Tigre non sono considerate vettori della Febbre del Nilo, sono potenziali vettori di tante malattie e reazioni allergiche per tale motivo è  importante  che  Istituzioni  e privati, attraverso azioni congiunte,  facciano prevenzione, disinfestando tutti i luoghi umidi in cui le larve possano annidarsi in attesa della successiva stagione estiva, pronte a minacciare nuovamente la nostra salute.

Antimo Pappadia

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