Il confronto

Confronto: mettere a confronto l’intelligenza di due persone.

Ah, che bello conversare…

Senza alzare la voce, magari avendo dinanzi un buon aperitivo e qualche stuzzichino.

Parlare di tutto: auto, cinema, libri, politica…

Esprimere le nostre opinioni, ascoltare quelle altrui e poi prendere il meglio da entrambe per arricchire il nostro bagaglio culturale.

Semplice ed efficace, giusto?

Sbagliato…

Sarà colpa dei social network, sarà colpa dei nostri cuori e dei nostri cervelli che si sono induriti, sarà colpa di mille altre cose ma… non dialoghiamo più.

A eccezione degli auguri “comandati” (a proposito, a te e famiglia…) ogni frase è la miccia per innescare un’esplosione atomica nelle nostre giornate.

Pur di attaccare a volte si è disposti addirittura ad andare contro le proprie convinzioni, giusto per scatenare il dibattito. Che, poco dopo, diventa un susseguirsi di “vaffa”, “crepa”, “ammazzati”.

Cosa siamo diventati? Questo mi chiedo ogni giorno.

Posso capire sulle questioni personali (chi preferisce la pizza al gelato, chi una marca di auto piuttosto che un’altra) ma su certi argomenti non dovrebbe esserci bisogno di dibattere.

Une esempio? La violenza sulle donne. Qualcuno difende ancora queste BESTIE, ci rendiamo conto?

Ok avere un’opinione su tutto, anche quando non sappiamo nulla di quell’argomento, ma qui si esagera.

Odiare sarà anche bello (forse), ci si può sfogare ma…

Avete provato ad amare?

È nettamente meglio, sapete?

 

 

 

 

Roberto Baldini

 

 

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