Mer. Set 9th, 2026

La controversia sul Bosco Ospizio a Reggio Emilia vede contrapposti la Società Cooperativa  Conad e l’amministrazione comunale da un lato, e un folto gruppo di cittadini, ambientalisti e attivisti dall’altro. 

L’area interessata comprende circa 45.000 m² nel quartiere Ospizio di Reggio Emilia. Il piano di riqualificazione approvato prevede la rimozione della vegetazione cresciuta spontaneamente negli anni per fare spazio a un nuovo polo commerciale Conad (con supermercato e altre strutture urbanistiche).   

La posizione degli attivisti, quella dei  residenti e di diversi comitati è quella  di preservare la zona come microforesta urbana o bosco spontaneo, evidenziandone il valore ecologico e la tutelare la biodiversità, e, ubicare, il CONAD in un  luogo già cementificato.   Pertanto L’Avv. Paola Soragni del Movimento per Reggio Emilia e Alessandro Fontanesi dei Comunisti Reggiani il 17 agosto hanno depositato esposto alla Procura di Reggio Emilia per richiedere immediati accertamenti, unitamente alla Forestale, al fine di valutare la regolarità e l’attualità dell’omessa VART alla luce dell’impatto sul traffico aggiornata ad oggi sotto il profilo della tutela della salute pubblica e dell’aria; la validità degli accertamenti ambientali anche alla luce degli anni trascorsi da quelli effettuati. Tutto ciò al fine di escludere che in assenza di una nuova valutazione ambientale si possa incorrere in reato contro l’ambiente. Si chiede altresì che possano essere disposti provvedimenti cautelari. 

Con il presente comunicato stampa i sottoscrittori dell’esposto chiedono che il Sindaco, in via di autotutela, disponga la sospensione dei lavori in attesa della risposta della Procura e degli eventuali accertamenti che si auspica saranno disposti. 

 

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