Mentre il centro storico di Reggio Emilia continua inesorabile a presentare sempre più vetrine vuote, tra i pochi luoghi che ancora resistono, tenacemente, per continuare un’opera di presenza culturale sul territorio cittadino, vi è uno spazio in cui regnano creatività, idee nuove e spirito collaborativo nel proporre iniziative: Arcus ArtisGalleryLab, in via dei Due Gobbi 2/c.“, Cerchiamo di mantenere vivo il centro storico attraverso iniziative culturali sempre diverse”, afferma Gian Domenico Silvestrone, proprietario e direttore di Arcus ArtisGalleryLab. “È importante che le persone escano e possano incontrarsi in luoghi come questo, in cui arte e bellezza, pittura, letteratura e musica siano proposte in modo indipendente, svincolate da ogni logica di clientelismo, col solo scopo di rendere omaggio e far conoscere chi crede che la creatività sia un diritto di tutti”. In occasione Fotografia Europea 2026, con tema “Fantasmi del quotidiano”, questa galleria si è addirittura moltiplicata: mentre nella sede storica al civico 2/c si è rinnovato l’appuntamento con Triotratto dal 30 Aprile al 3 Maggio, negli spazi di via Dei due Gobbi 1/d, Arcus Artis Interim sono state proposte tre mostre in contemporanea, ancora visitabili sino al 14 Giugno, capaci di inquietare, sconvolgeree stupire, addentrandosi in un mondo evanescente in cui realtà e sogno, materia e psiche si confondono, convivendo in un mondo liminale e tremulo. Il primo ad inaugurare questo viaggio oltre i confini della percezione, è stato Roberto Maggiore, con la mostra Fantasmi dell’inconscio, l’oscuro passeggero, allestita all’interno di un set che ricrea un ambiente claustrofobico, ci trasporta in un mondo in cui domina una inquietante presenza in gabbia. Attraverso le sue immagini, ci siritrova osservatori di un “perverso bisogno di curiosare nella vita degli altri, illusi didistrarci dalla presenza del nostro oscuro passeggero”, intraprendendo quotidiane battaglie “contro quel fantasma surreale e sporco come le fotografie proposte”.Ad inizio Maggio è stata la volta di Arianna Dora Faiella e le sue Trame diassenza: immagini di delicata evanescenza, stampate su leggera stoffa, si impongonocome animica poesia, soffio vitale incantatore e tuttavia ingannevole: “la presenzacome forma fragile, la trama del supporto tessile interferisce con la nitidezza, dissolve i contorni, trasforma corpi e paesaggi in apparizioni sospese. L’assenza non è mancanza, ma traccia che vibra nella materia e nella memoria”. L’ultima a partire, ma anch’essa ancora aperta sino alla fine del periodo di Fotografia Europea, è stata l’esposizione di Gabriele Marcarini e i suoi Fantasmi. La certezza della quotidianità diviene impalpabile, la materialità si sgretola innanzi ai portali del tempo, facendosi messaggera di quanto “evanescente sia il passaggio dell’uomo inopposizione con il tempo del cosmo”, seguendo la filosofia dell’eternismo, “ovvero quella corrente che ritiene lo scorrere del tempo una pura illusione, perché ciò che accade è in realtà già accaduto”.
Terminato Triotratto, si è tenuta una ulteriore mostra fotografica dal titolo Esercizidi libertà quotidiana, con opere di Mario Tolaini e chiusasi sabato 23 Maggio: lalibertà espressiva come esercizio di libertà individuale, attraverso immagini in cui il particolare diviene componente essenziale dell’insieme. La mostra di questo fotografo è stata monito il quale, con eleganza e misura, ci rammenta di come l’autonomia di azione e pensiero non siano cosa scontata, ma elemento da allenare per poter essere non solo mantenuto, ma ampliato ulteriormente. La visione emozionale presentata negli scatti, solleva il velo della apparente consuetudine, perrivelare la straordinarietà insita in ogni oggetto/soggetto sul quale lo sguardo dell’artista abbia puntato il proprio obiettivo. Un viaggio nell’intimo sentire di MarioTolaini, capace di estrapolare la singolarità di situazioni che l’altrui occhio frettoloso, abitudinario nella quotidianità, ignora. Ma una nuova avventura artistica inaugura sabato 30 Maggio alle 18 ad Arcus ArtisGalelrylab, con una personale pittorica: attraverso immagini oniriche che scandagliano ricordi nell’ancestrale, lo Spirito Viaggiante di Gabriele Fava ci guida,quale Virgilio, permettendoci di attraversare un universo fortemente simbolico. Nuovamente ad Arcus Artis GalleryLab, questo artista porta una selezione ampliata del suo lavoro pittorico, iniziato quasi sessant’anni fa, con una mostra che non mancadi creare stupore e invitare alla meditazione. Seguendo un sentiero lungo il quale si incontrano straordinari personaggi, a volte reali, a volte evanescenti come fantasmi, ma sempre portatori di messaggi, si avanza in un cammino di consapevolezza, identificando ogni opera del pittore come stazionedi posta, per sostare e riflettere, comprendendo ogni volta qualcosa di se stessi e delmondo circostante, sì con le sue atrocità, ma anche con quelle sue meraviglie d’amoreche, per fortuna, ancora concepisce il genere umano. La mostra è visitabile sino al 13 Giugno 2026, presso Arcus Artis GalleryLab in viadei Due Gobbi, 2/c a Reggio Emilia. Orari di apertura: martedì, mercoledì, venerdì e sabato 10/13 e 16/19; giovedì 10/13. Domenica e lunedì chiuso.