E’ da mesi, ormai, che continua il braccio di ferro tra alcuni cittadini e associazioni ambientali, con il CONAD, il quale vuole a tutti i costi realizzare un punto vendita in un luogo in cui è nato un bosco spontaneo di circa 20.000 metri quadrati, che funge da barriera antismog e da rifugio per la biodiversità.
Paola Soragni Leader del Movimento per Reggio Emilia punta il dito contro l’amministrazione comunale perchè, a sua avviso, la giunta farebbe buon viso e cattivo gioco e non si prenderebbe le responsabilità che qualsiasi forma di maggioranza politica dovrebbe assumersi.
Ecco cosa scrive l’avvocato Soragni.
“Il PD in consiglio comunale sostiene di avere le mani legate sul progetto del Conad. Eppure ecco cosa appare oggi sulla pagina Facebook del circolo di Masone: un bell’inviyo a sostenere il progetto del Conad, con tanto di invito a sottoscrivere una raccolta firme pro progetto. Il circolo ci tiene anche a sottolineare il fatto che tale raccolta è sostenuta dai dirigenti del circolo. Sorge spontaneo il dubbio che da un lato il PD in consiglio comunale dica che nulla si può fare, dall’altro invece stia tramando contro la salvaguardia del Bosco ospizio per favorire i lavori?. Il PD appoggia un Conad che già nel 2015 era stato soggetto a sanzioni per aver abbattuto senza alcuna autorizzazione all’interno dello stesso bosco ben 95 alberi!?”