Lun. Ott 25th, 2021

Trasfigurare la realtà sulla Cispadana è diventata una consuetudine. In questi giorni sia Palma Costi che Bonaccini hanno di nuovo scritto e detto cose inesatte o perlomeno fuorvianti sulla reale situazione in cui versa il progetto autostradale e nel contempo sminuito artificiosamente il valore di quello della strada a scorrimento veloce. “Siamo oramai alla meta”, “bisogna avere pazienza”, “bisogna stare concentrati”. Sono questi i concetti espressi dalla Costi in un comunicato dove di sicuro c’è solo l’evidente imbarazzo di come ancora una volta rassicurare i cittadini, imprese e Istituzioni a livello locale. Rassicurazioni oramai ripetitive negli anni con l’aggravante che questa volta non ci sono neppure date indicative ma solo ipotesi legate alla concessione A22 sulla quale solo il Governo può fare chiarezza sulla tempistica e la configurazione. C’è poi il tentativo di sminuire il progetto di strada a scorrimento veloce dicendo che è vecchio di 30 anni mentre è del 2004 quando la Regione lo approvò definitivamente dopo che alcuni tratti erano già stati realizzati e che vengono usati quotidianamente dai cittadini e dalle imprese che è la migliore riprova della sua utilità. Altro che “piano B” come lo definisce la Costi ma un reale piano alternativo con maggiore certezza di cantierabilità in tempi brevi, minori costi e minore impatto ambientale rispetto al progetto autostradale. E, cosa rilevante, non dipendente dalla concessione A22 su cui la Regione non può intervenire. Poi Bonaccini che in un comizio elettorale a Finale tenta ancora una volta di passare il cerino al Governo quando invece la responsabilità dell’attuale stallo è totalmente in capo alla Regione essendo l’esclusivo concedente del progetto autostradale che, è bene ricordarlo, è arrivato a dei preventivi di costo esorbitanti (1.500 milioni) tanto da fare dire a Pattuzzi, Presidente di ARC la concessionaria dell’autostrada, che “difficilmente le banche saranno interessate a finanziare (mancano all’appello più di 1.200 milioni) un progetto che non è economicamente conveniente”. Poi la vicenda dei 200 milioni governativi che Bonaccini dice di essere stati promessi e accantonati dal Governo per l’autostrada ma che già una volta il Ministro Giovannini ha smentito. “L’autostrada serve per collegare il sistema produttivo di questi territori all’Europa” dice Bonaccini mentre sul suo profilo Istagram si legge che i lavori di potenziamento del Porto di Ravenna servirà, insieme al potenziamento della linea ferroviaria Ravenna-Ferrara-Poggio Rusco, a spostare la maggior parte delle merci dalla gomma al ferro e creare un collegamento con l’Europa. Dunque un potenziale doppione dove l’autostrada perde di competitività (ecco il perché delle affermazioni di Pattuzzi) e con meno permeabilità rispetto alla strada a scorrimento veloce. A fronte di questo continuo bailame in Assemblea Legislativa regionale nessuno ha niente da dire? Nessuno che voglia intervenire per riportare la discussione alla concreta necessità di risolvere una volta per tutte questa incresciosa, per usare un eufemismo, situazione? Nel frattempo a livello locale c’è chi, stanco di questa “operetta” comica se non fosse tragica, ha incominciato a prendere una decisa posizione sulla vicenda. Prima Novi poi negli ultimi tempi Mirandola e San Felice, con sfumature diverse ma con la stessa sostanza: basta tergiversare, che si apra un tavolo di confronto dove la Regione dica finalmente e con trasparenza quali sono le reali possibilità di procedere con l’autostrada e valutare la possibilità di rimettere in campo la soluzione stradale. Il Coordinamento è, da sempre, per la soluzione a scorrimento veloce ma è altrettanto disponibile ad un confronto serio e costruttivo per valutare in concreto, cosa mai fatta dalla Regione, quale è la migliore soluzione per rispondere alle aspettative, di cittadini e imprese, da troppi anni bloccate dalla evidente incapacità della politica regionale.

Silvano Tagliavini (Referente del Coordinamento cispadana NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce.)

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