Gio. Set 23rd, 2021

La chiave per interpretare il dibattito infiammato di questi giorni, settimane, mesi è tutta dentro il rapporto tra autorità politica e autorità scientifica.

 Il sostantivo in comune, autorità, non è meno importante del differente aggettivo, politica vs scientifica. Ciò che sta accadendo è che, a fronte di uno sgretolamento non recente della fonte della autorità politica, essa si appoggia a quella scientifica. Ma nel farlo, ne muta i tratti essenziali.

La coercizione, l’uso della forza potenziale, era la fonte di rispetto per l’autorità politica. Essa era tale perché non era necessario che il dispositivo si attivasse: il cittadino (come prima di lui il suddito) ne era consapevole pure in assenza di prove.

 L’autorità scientifica, almeno dalla Rivoluzione scientifica in poi, funzionava diversamente. Funzionava, era rispettata, perché potenzialmente sempre in grado di operare persuasione.

Tra l’altro, e non è un dettaglio, la differenziazione tra le scienze ne ha reso alcune (la medicina, la biologia) più sensibili di altre al dibattito, alla curvatura anche di pratica, umanistica l’hanno definita in molti. In un sol colpo questo processo plurisecolare viene cancellato.

Alla scienza (al singolare e indefinita) viene attribuito un carattere di autorità coercitiva, che mai ha avuto. L’autorità politica finge di assecondare una autorità scientifica, ma snaturata e attiva le folle intorno a un simulacro.

Le folle, non l’opinione pubblica, poiché quest’ultima, dal Secolo dei Lumi in poi, è esattamente il luogo del confronto e della lotta per il migliore argomento.

Invece la moda è “fidarsi della/affidarsi alla Scienza” (maiuscolo singolare), che è un ossimoro, un paradosso, un calco religioso.

A onor del vero, esiste un precedente di saldatura letale tra politica e scienza nella storia del Novecento.

Lysenko appoggiato da Stalin nega la teoria della evoluzione e molti altri capisaldi della scienza del secolo scorso, e in nome di una scienza coerente con la dottrina di Stato fa pulizia di medici, agronomi e biologi non allineati. Procurando danni economici, tragedie umane e ritardi nello sviluppo delle scienze.

 Anche Lysenko riteneva di parlare a nome della Scienza (singolare, maiuscolo). Anche Lysenko portò la coercizione, segno della autorità politica, in un territorio che non le apparteneva, il dibattito scientifico.

Corsi e ricorsi della Storia?

Alessandro Porcelluzzi

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