L’ANEDDOTO
STROMBOLI – Nemmeno una delle più grandi leggende della storia del rock può nulla contro la burocrazia e i regolamenti comunali italiani. Lo ha scoperto a sue spese Mick Jagger, intramontabile frontman dei Rolling Stones, che si è visto interrompere una festa privata sull’isola di Stromboli nientemeno che dall’intervento dei Carabinieri. Il motivo? Un’ordinanza locale che vieta la musica il mercoledì sera. Un cast da Hollywood a Iddu. L’evento non era una festa selvaggia a base di eccessi, bensì il party soft di fine riprese per “Three Incestuous Sisters”, il nuovo attesissimo film della regista italiana Alice Rohrwacher girato proprio tra i paesaggi vulcanici dell’isola. Nel lungometraggio, Jagger interpreta il cameo di un guardiano del faro. Intorno al tavolo di un noto locale dell’isola era riunito un cast da notte degli Oscar: insieme a sir Mick c’erano star del calibro di Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley, Josh O’Connor e Isabella Rossellini. Un concentrato di glamour internazionale che raramente si era visto tutto insieme sulle spiagge nere di Stromboli. Il “delitto” della cassa Bluetooth. L’atmosfera era rilassata e, stando ai testimoni, tutt’altro che molesta. Per accompagnare le chiacchiere e i brindisi, gli ospiti stavano ascoltando della musica diffusa da una banale cassa portatile Bluetooth tenuta a volume moderato. Tuttavia, nel comune di Lipari (da cui Stromboli dipende amministrativamente) è in vigore una rigidissima ordinanza sindacale: il mercoledì sera vige il silenzio assoluto e nei locali è tassativamente vietata qualsiasi forma di diffusione sonora, per garantire la quiete e il riposo di residenti e turisti.Intorno alla mezzanotte, a seguito di alcune segnalazioni pervenute al comando locale, i Carabinieri sono arrivati nel locale. Di fronte alla legge – e al calendario – non ci sono state distinzioni di status: i militari hanno applicato il regolamento alla lettera, chiedendo l’immediato spegnimento del dispositivo e ponendo fine alla serata.”Nessun dramma, ma le regole sono regole. Certo, fa strano dover dire a Mick Jagger di “spegnere la musica” ha commentato ironicamente uno dei presenti. Tra ironia e polemiche, le star hanno accettato lo stop con assoluta filosofia e il giorno dopo la troupe è ripartita con i traghetti di linea eìmentre Jagger a bordo del suo elicottero privato).
LE MIE CONSIDERAZIONI
Le mie considerazioni si compendiano in una massima attribuita a Giovanni Giolitti e cioè: “Le leggi si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici” E’ assolutamente noto, infatti, che Mick Jagger, è, ideologicamente, rimasto fedele a se stesso e le sue battiglie contro tutte le guerre e a favore delle libertà individuali (che siano rivolte contro l’oppressione del pensiero unico che siano in opposizione al “terapeuticamente necessario” non fa differenza) sono stati e sono tutt’ora cavalli di battaglia della leggenda del Rock. Jagger, non ha mai nè abandonato né venduto i suoi valori, cosa che non è affatto andata giù ai poteri sovranazzionali. Allora, la domanda che nasce spontanea è: ma se la pacata festa di mercoledì scorso fosse stata organizzata da un detentore dell’ordine del discorso, i carabinieri sarebbero ugualmente intervenuti?
Antimo Pappadia