Sab. Giu 13th, 2026

L’ANEDDOTO

STROMBOLI – Nemmeno una delle più grandi leggende della storia del rock può nulla contro la burocrazia e i regolamenti comunali italiani. Lo ha scoperto a sue spese Mick Jagger, intramontabile frontman dei Rolling Stones, che si è visto interrompere una festa privata sull’isola di Stromboli nientemeno che dall’intervento dei Carabinieri. Il motivo? Un’ordinanza locale che vieta la musica il mercoledì sera.​ Un cast da Hollywood a Iddu​. L’evento non era una festa selvaggia a base di eccessi, bensì il party soft di fine riprese per “Three Incestuous Sisters”, il nuovo attesissimo film della regista italiana Alice Rohrwacher girato proprio tra i paesaggi vulcanici dell’isola. Nel lungometraggio, Jagger interpreta il cameo di un guardiano del faro. ​Intorno al tavolo di un noto locale dell’isola era riunito un cast da notte degli Oscar: insieme a sir Mick c’erano star del calibro di Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley, Josh O’Connor e Isabella Rossellini. Un concentrato di glamour internazionale che raramente si era visto tutto insieme sulle spiagge nere di Stromboli.​ Il “delitto” della cassa Bluetooth. ​L’atmosfera era rilassata e, stando ai testimoni, tutt’altro che molesta. Per accompagnare le chiacchiere e i brindisi, gli ospiti stavano ascoltando della musica diffusa da una banale cassa portatile Bluetooth tenuta a volume moderato.​ Tuttavia, nel comune di Lipari (da cui Stromboli dipende amministrativamente) è in vigore una rigidissima ordinanza sindacale: il mercoledì sera vige il silenzio assoluto e nei locali è tassativamente vietata qualsiasi forma di diffusione sonora, per garantire la quiete e il riposo di residenti e turisti.​Intorno alla mezzanotte, a seguito di alcune segnalazioni pervenute al comando locale, i Carabinieri sono arrivati nel locale. Di fronte alla legge – e al calendario – non ci sono state distinzioni di status: i militari hanno applicato il regolamento alla lettera, chiedendo l’immediato spegnimento del dispositivo e ponendo fine alla serata.​”Nessun dramma, ma le regole sono regole. Certo, fa strano dover dire a Mick Jagger di “spegnere la musica” ha commentato ironicamente uno dei presenti.​ Tra ironia e polemiche, le star hanno accettato lo stop con assoluta filosofia e il giorno dopo la troupe è ripartita con i traghetti di linea eìmentre Jagger a bordo del suo elicottero privato).

LE MIE CONSIDERAZIONI

Le mie considerazioni si compendiano in una massima attribuita a Giovanni Giolitti e cioè: “Le leggi si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici” E’ assolutamente noto, infatti, che Mick Jagger, è, ideologicamente, rimasto fedele a se stesso e le sue battiglie contro tutte le guerre e a favore delle libertà individuali (che siano rivolte contro l’oppressione del pensiero unico che siano in opposizione al “terapeuticamente necessario” non fa differenza) sono stati e sono tutt’ora cavalli di battaglia della leggenda del Rock. Jagger, non ha mai nè abandonato né venduto i suoi valori, cosa che non è affatto andata giù ai poteri sovranazzionali. Allora, la domanda che nasce spontanea è: ma se la pacata festa di mercoledì scorso fosse stata organizzata da un detentore dell’ordine del discorso, i carabinieri sarebbero ugualmente intervenuti?

Antimo Pappadia

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