Lun. Giu 24th, 2024

La politica contemporanea del nostro Paese pur avendo un’alternativa al voto, di fatto non propone una vera alternanza ideologica. La Destra e la Sinistra litigano su ciò che è marginale o sui particolari, ma restano compatte sui temi fondamentali, come ad esempio, quello di scongiurare una guerra mondiale, migliorare la sanità, favorire l’istruzione, salvaguardare il ceto medio e quello meno abbiente. Questo dato oggettivo non riguarda solo la politica nazionale ma anche quella locale. Ecco il motivo per cui chi veramente fa gli interessi dei cittadini meno abbienti o chi si schiera in una posizione antisistema, o viene ignorato dalla stampa che conta,  oppure viene messo nella penombra in modo tale da poterne occultare il suo pensiero autenticamente innovativo e/o alternativo.

E’ ciò che sta accadendo a Reggio Emilia con Paola Soragni candidata sindaco per “Movimento per Reggio” ecco il motivo per cui qui di seguito, pubblichiamo uno dei tanti importanti comunicati stampa completamente ignorati da tutti i Media.

In 10 anni di consiglio comunale ho sempre cercato di tutelare coloro i quali sono chiamati in prima persona per difendere i cittadini, e tra questi gli agenti di Polizia locale.

Ho accettato quindi volentieri l’invito del SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) a partecipare all’interessantissimo convegno svolto ieri mattina presso Palazzo Baroni – ex Seminario. Occorre senza dubbio e come ho sempre sostenuto far sì che i nostri agenti abbiano gli strumenti per difendersi, e per difenderci. L’intervento del Procuratore capo Dott. Paci ha affrontato il tema non solo della repressione (che non trova sempre l’efficacia voluta) ma soprattutto quello sulle cause, i disservizi che portano a frustrazione e disagio, fattori che aumentano la rabbia e l’insicurezza. Quindi bisogna far leva sulla cultura del rispetto delle autorità.

Sul tema delle cause del disagio, del venir meno dei servizi sociali e sanitari hanno invece dribblato il senatore Delrio e la Dott. Marchesi, che si sono limitati all’aspetto culturale del rispetto delle Autorità. Solite parole vuote, che se non supportate da risposte concrete ai cittadini troveranno difficile realizzazione. Non si intendono scusare gli atti delittuosi ma, come affermato dal Procuratore Paci, non si devono  dimenticare le cause e occorre intervenire anche su quelle.

Quindi massimo supporto a chi si trova a difendere i cittadini, supporto che non deve essere fatto di sole chiacchiere e slogan, ma di concrete soluzioni a 360 gradi, dalla cultura, al rafforzamento dei servizi, alle misure di tutela quali taser e bodycam.

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