Gio. Lug 18th, 2024

Oggi è capodanno! Come di consueto in tutte le città del mondo con lo scoccare della mezzanotte, sono iniziati i vari spettacoli pirotecnici. Durante il primo millennio d. C. l’arrivo del nuovo anno si celebrava col fuoco e con i frastuoni; si trattava di un rito secondo cui la luce e soprattutto i rumori aiutavano a tenere lontani gli spiriti maligni. Poi due secoli dopo la scoperta della polvere da sparo, intorno all’anno 1000, in  Oriente nacque la pirotecnica, un meccanismo fisico-chimico che viene utilizzato ancora oggi come buon auspicio per l’anno che arriva.

Ma quanto inquina questo rito? Secondo la rivista scientifica Atmospheric Environment  le polveri sottili distribuite nell’aria, aumenterebbero del 42% rispetto alle condizioni ambientali antecedenti allo spettacolo pirotecnico, il loro dissolvimento invece, va in base alle condizione metereologiche e, in caso di alta pressione atmosferica  in zone come la pianura Padana, possono mantenere il loro livello inalterato anche per settimane. Ma non solo CO2 e polveri sottili ma gli esplosivi rilasciano nell’atmosfera  anche altre  sostanze inquinanti e nocive per la nostra salute, come ad esempio il  potassio (K), stronzio (Sr), bario (Ba), magnesio (Mg), alluminio (Al), zolfo (S), titanio (Ti), manganese (Mn), rame (Cu), bromo (Br) e piombo (Pb).

Per dare un’idea dell’incredibile livello di inquinamento arrecato dai fuochi d’artificio riporto alcuni studi tra cui quello del Cewep (Confederation of european waste-to-energy plants) il quale ha riportato che nel Capodanno 2005 i fuochi d’artificio esplosi nella sola città di Napoli hanno sprigionato una quantità di diossina pari a quella rilasciata in un anno da 120 inceneritori di rifiuti. Già 120 inceneritori per 365 giorni! Anche l‘Agenzia Ambientale Britannica ci fa sapere che i primi quindici minuti di fuochi d’artificio sparati nel Capodanno 2000 a Londra, in occasione delle celebrazioni per il nuovo millennio, hanno prodotto più diossina di quanta ne avrebbe emessa un termovalorizzatore in 100 anni. Sì proprio così: 100 anni! Ecco ora sapete il costo che il pianeta deve pagare per “tenere lontani gli spiriti maligni” dal nuovo anno, ma soprattutto spero che queste nozioni possano aiutarvi ad avere meno sensi di colpa quando la mattina prendete la Panda o la Punto per andare a lavorare… Se volessimo veramente  salvare il pianeta cominceremmo ad eliminare le cose inutili non a complicare la vita a chi fa fatica ad arrivare a fine mese.

Ahh a proposito: Buon 2024 a tutti!

Antimo Pappadia

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