Sab. Dic 3rd, 2022

La chiave: uno strumento preziosissimo di conoscenza, mistero celato col dono di poter essere rivelato solo a pochi, agli eletti, a coloro che sanno aprire il cuore, la coscienza, la mente, la fantasia e la creatività, la Fede, il coraggio, la forza.

Partiamo dalla sua forma: di base quasi sempre un elemento tondeggiante, che capeggia su di un’asticella e che termina con un gancio, un elemento in più che fa la differenza, poiché permette di aprire, di schiudere un mondo. Può essere d’oro, d’argento o di ferro, può avere diverse valenze e significati ed essere impiegata in numerose discipline esoteriche (e in senso figurato), del sapere. Partiamo dalla Chiave che apre i registri Akascici (la Biblioteca dell‘Anima), rappresentata dall’Orazione Introduttiva , le sacre parole pronunciate solo dagli Iniziati che hanno ricevuto i tre livelli di accesso alla lettura dei Registri Animici; proseguiamo poi con quella degli Antichi Egizi, la chiave della Dea Iside ( la potente Chiave di Ankh), che simboleggia la Vita e serve a potenziare e sviluppare delle facoltà interiori dello Spirito nonchè a dare grande potere alla Ghiandola Pineale( il famoso Terzo Occhio), sede dell’anima; è anche simbolo del Tau, appartenenza al Sigillo di Re Salomone. Reca con sè il significato di tantissimi altri simboli di conoscenza  ma anche di tortura o morte, con i cristiani che tentarono di assorbire questo simbolo traducendolo nella Croce Romana, senza ansa com’era originariamente, poichè la parte superiore fu inserita in seguito per scrivere la parola INRI. 

In ambito ecclesiastico ,viene attribuita all’apostolo Pietro con riferimento al Vangelo di Matteo, a causa delle frequenti rappresentazioni di San Pietro secondo i cristiani,come Custode delle Chiavi del Paradiso. 

Simbolo Massonico, in ambito architettonico è la Chiave di Volta, una pietra posta su di un arco o di una volta attorno alla quale ruota un sistema. Nella Musica, esiste la Chiave di Violino, ( o di Sol) che determina la posizione del Sol sul secondo rigo del Pentagramma e in base a questo tutte le altre note e che, insieme a tutte le altre sei chiavi, costituisce il Setticlavio: forma la cosiddetta“armatura di chiave” senza la quale nessuna melodia potrebbe prendere vita.

 In campo spirituale, esiste la “Chiave Tonale”, attribuita a delle precise melodie in una data tonalità, in grado di evocare le energie dei Maestri Ascesi o delle Guide. Il Guardiano della Soglia o Angelo della Morte, attende l’anima all’ingresso dell’Aldilà, e reca con sè le chiavi della prima porta e tre domande a cui  l’anima deve rispondere e che permettono di passare al livello successivo. 

Esiste la Chiave del Cuore che apre il tesoro del sentimento, la chiave della Conoscenza, quella della Saggezza. Ne esistono anche di Oscure, ma noi qui non ne parleremo poichè la chiave simboleggia anche la parola,( il Verbo) e la parola “crea”, come il pensiero, questo per attirare solo le energie positive.

Inconsapevolmente ogni mattina, quando usciamo dalla nostra abitazione, giriamo la chiave di tante volte quante desideriamo o possiamo, è un rituale giornaliero molto importante non solo dal punto di vista funzionale: la chiave apre e chiude un meccanismo a più “mandate”, manda, cioè invia, la sicurezza, simile ad un Sigillo, giacchè non serve solo inserirla, per aprire o chiudere, ma girarla più volte: è un movimento magico,” all’apriti Sesamo  ( dalla Fiaba delle “Mille e una notte”); essa  però non dovrebbe servire  a chiudere  o nascondere le proprie cose, poichè non dovrebbe esistere la paura che qualcuno possa violarle, e , il non passare oltre ,dovrebbe essere un’implicita questione di rispetto o forse,( ma per questo non siamo ancora pronti ),un accesso per tutti ad ogni cosa ,tutti e sempre, per ognuno di noi  e nell’Abbondanza, ma questa è un’altra storia… 

Anche un libro può essere una chiave e aprire la nostra sete di conoscenza o farci immedesimare in un mondo tutto nostro, così come  una filastrocca o una formula pronunciata nel modo giusto.

 In Metafisica, ad esempio, è rappresentata dalla pronuncia di Decreti  pronunciati a voce alta, chiare manifestazioni di intenti  e perché una cosa si realizzi e si verifichi come noi  la desideriamo, dobbiamo richiederla  (o rifiutarla se negativa), per noi  e per tutta l’Umanità : attenti a ciò che desideriamo o a ciò che vogliamo! Quando vediamo la chiave in noi, è importante saperla usare come è importante che cada nelle mani giuste, sintonizzandoci sempre sulla Legge dell’Amore… Perché essa è il meccanismo dell’Amore non quello della Paura!  Essa non vuole  né deve essere un simbolo di separazione, nè relegare o nascondere qualcosa, concedendola unicamente  a chi riteniamo degno di conoscenza: dovrebbe essere a disposizione di tutti, solo così può portare all‘Illuminazione e ognuno saprà usarla nel modo che gli è congeniale. Infatti solo nelle mani giuste, aprirà ciò che deve, dunque ,tanto vale provare… 

      Daniela Casaburi

(Foto di Daniela Casaburi)

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