Dom. Dic 5th, 2021

Noi de www.lintelligente.it ,  come abbiamo in più occasioni ribadito, siamo favorevoli al progetto iniziale di Cispadana. Riteniamo che il completamento di una strada a scorrimento veloce che colleghi Reggiolo con Ferrara sia il progetto più logico e questo per tantissimi motivi che abbiamo più volte elencato e che vogliamo ancora una volta avvalorare. Ricordiamo pertanto che una strada a scorrimento veloce, rispetto ad un’autostrada (come dimostrano tantissimi studi realizzati da Istituzioni indipendenti)  oltre a non comportare il pagamento di un pedaggio, risulta essere:

– più consona alle esigenze della collettività; 

-collimante alla tendenza futura che vede sempre più di buon occhio la movimentazione delle merci su rotaie piuttosto che su gomma;

-in linea con la salvaguardia dell’ambiente, come hanno più volte asserito le più importanti cariche istituzionali europee;

– soprattutto essere un considerevole risparmio di denaro pubblico in uno dei peggiori periodi storici che il nostro Paese abbia mai vissuto.

Premesso che, personalmente ritengo che sia quanto meno vantaggioso per la collettività  rivendicare le idee  del Comitato No autostrada –Sì strada a scorrimento veloce, emetto il comunicato stampa  inviato da Silvano Tagliavini (principale referente del comitato)

Antimo Pappadia Direttore responsabile

Di fronte a quanto stia succedendo in Parlamento sulla concessione A22 (tentativo di inserire un emendamento nel Decreto Infrastrutture per favorire Autobrennero nel riaverla, non fosse bastato quanto fatto in Legge Finanziaria 2021 dalla allora Ministra De Micheli), c’è da provare vergogna per coloro, una parlamentare del PD e una di IV, che sono di fatto il braccio operativo di una mente che risiede in via Aldo Moro a Bologna. Stiamo parlando del Presidente regionale Stefano Bonaccini che invece di promuovere, alla luce del sole, iniziative per valorizzare le capacità imprenditoriali di Autobrennero lavora per attivare manovre di basso profilo normativo come quella in atto allo scopo di, aggirando sia le regole nazionali che comunitarie, riassegnare ad Autobrennero la concessione A22, pur rimanendo in parte privata e senza procedere a gara pubblica, con il preciso scopo finale di potere così realizzare sia la Cispadana autostradale che la Bretella Campogalliano-Sassuolo altrimenti impossibili sotto il profilo economico. Invece di mettere in risalto la vocazione di Autobrennero, attiva fin dal 2007, per il trasporto merci su treno e che con la recente acquisizione di InRail è diventata uno dei maggiori operatori del settore in ambito europeo, invece che pensare ad un partenariato pubblico-privato per valorizzare queste potenzialità sulla linea ferroviaria La Spezia-Parma-Poggio Rusco e quella Ravenna-Ferrara-Poggio Rusco, invece di valutare, sempre con Autobrennero, la possibilità di realizzare un nodo intermodale gomma-ferro a Poggio Rusco per determinare un asse ferroviario diretto da e per il Brennero, Bonaccini affossa tutto questo pur di raggiungere obbiettivi che di certo non favoriscono la collettività. Ribadiamo ancora una volta che se si vuole realmente cambiare paradigma sul tema trasportistico non è con questi atteggiamenti che lo si può fare (a tal proposito risulta ancora più stridente la recente uscita, non nuova, di Corsini sulla 4^ corsia della A1 da Modena a Piacenza). Per tutto questo, legato strettamente al nodo irrisolto del PRIT, ci risulta ancora più fragoroso il silenzio delle Forze Politiche e singoli Consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, che siedono nell’Assemblea regionale e che continuano a mantenere un tiepido atteggiamento nei confronti del vertice regionale. Diversamente invece in Parlamento dove alcuni parlamentari del Gruppo Misto e del M5S hanno presentato interrogazioni al Primo Ministro e al Ministro Giovannini perché venga chiarita la posizione del Governo in merito a tutta questa incresciosa, per usare un eufemismo, vicenda.

Silvano Tagliavini referente del Coordinamento.

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