Lun. Ago 2nd, 2021
  • Ciao! Sono tornata!
  • Sono così poco abituato a veder mantenute le promesse, che ormai non ti aspettavo quasi più!
  • Allora sono felice di sorprenderti ! Vedi, la mia non è semplice curiosità, è che mi piace conoscere l’origine delle cose, penso che la natura sia tanto perfetta da avere dato ad ogni cosa, animale, pianta o persona, un ruolo da interpretare. Il sacro ed il profano si incontrano e si scontrano, ma ciascuno ha una sua ragione d’essere, quindi non potevo non tornare da te per ascoltare la tua storia che so essere fondamentale nel quotidiano dell’uomo e nelle funzioni religiose a qualunque fede appartengano.

Mi accorgo solo adesso che alla base del mio gigantesco e vetusto olivo, è poggiata una giara di pirandelliana memoria,  colma di olio.

  • Da dove vuoi che cominci?
  • Potresti cominciare dall’olio contenuto nella giara…
  • Forse, dal fatto che l’olio, ha la sacralità della verità?
  • ???
  • Pensaci! Olio e verità, vengono sempre a galla! Così come l’olio mescolato all’acqua, anche la verità emerge dalle bugie. Osservalo! Ha il colore del sole e la morbidezza della seta.  Un liquido silenzioso, l’unico, che se lo versi in una ciotola, scivola senza rumore. Non si dice forse, stare zitto come l’olio?

Come la verità ha la capacità di illuminare il mondo circostante. Nella lampada che langue, una goccia d’olio rinvigorisce la fiamma! Ne avevano ben compreso il suo valore, gli antichi: Fenici,  Babilonesi,  Egizi… Con l’olio si faceva di tutto: dai medicamenti alle creme, dagli unguenti anche quelli utili alla imbalsamazione, ai profumi.

Ti dico una curiosità, il faraone, non solo si cospargeva il corpo di olio, ma anche il capo, rasato e lucidato a perfezione. Simbolo di bellezza e di “splendore” Segno della benevolenza di Iside,  l’olio,  è un altro segno di potere.

Egitto e Mesopotamia non essendo popoli  nomadi, per molti secoli sono stati gli unici produttori ed esportatori di olio, ma mentre l’olio non ha mai perso importanza, semmai ne ha acquistata nel tempo, usato per funzioni sacre e sugli altari, le olive invece, che per lungo tempo furono considerate doni divini, hanno conosciuto momenti di abbandono e considerate un alimento per i rozzi ed i poveri. Spesso gli uomini sono molto sciocchi!

  • Hai ragione! Chissà per quali arcani misteri, l’uomo dà  o toglie importanza alle cose? Oggi si dice seguire le mode. Piuttosto, sai che ho letto di te nella Bibbia? Il famoso ramoscello d’ulivo portato nel becco dalla colomba in segno di pace fatta tra Dio e gli uomini dopo il diluvio…
  • Non solo, il ramoscello biblico simboleggia anche il Cristo che si sarebbe incarnato per salvare l’Umanità e riportarla alla Gerusalemme Celeste. Non credo esista chi non lo sa, ma forse, non sai che Adamo, quando era ormai alla fine della sua vita, chiese l’olio del perdono a Dio che, mantenendo una promessa, inviò il Suo Angelo che gli pose sulle labbra tre semi. Nel luogo in cui fu sepolto, nacquero un Cedro, un Cipresso, un Ulivo.
  • Il significato?

Il Cedro simboleggia Immortalità,  Eternità, grandezza d’animo, elevazione spirituale.

Il Cipresso è simbolo di vita dopo la morte e del viaggio dell’anima verso il regno dei cieli.

L’ulivo simbolo di Pace-  Forza- Vittoria- Onore-  Salvezza- Prosperità  e Sacralità.

  • Mi parli di alberi… Dimmi allora di te!
  • Per gli Ebrei divenni simbolo di pace tra Jahveh e gli uomini. Fui albero benedetto anche per Abramo che si identifica con l’ulivo, segno della santa alleanza. Nel Corano sono l’albero della Vita, albero Benedetto, fonte di luce tramite l’olio che produco. Mi  dicono che sono albero meraviglioso e segreto, l’albero Celeste che non ha rapporto con la rotazione del sole perché sono l’asse immobile del mondo creato.
  • Vuoi dirmi quindi che in tutti i riti, in tutte le religioni: Ulivo, olive, olio, sono ugualmente importanti?
  • Nell’Islam sono l’albero cosmico, centro e pilastro del mondo, simbolo dell’Uomo universale. Uno dei nomi di Dio e tante parole sacre sono scritte sulle mie foglie.

Con l’olio si ungono i malati  per accompagnarli nel passo estremo e prende il nome di viatico; re e sacerdoti, vengono consacrati con l’unzione dell’olio, il sacro Crisma. Nei sacramenti cristiani,  è  parte fondamentale della cerimonia concentrando su di essa, le forze divine, la bellezza e la ricchezza dell’essenza del Creato. Non dimenticare che Il popolo ebreo aspettava la venuta del Messia ovvero l’Unto del Signore-

  • E’ vero che in tempo di guerra, un simbolo di pace era presentarsi davanti al nemico con un recipiente pieno di olio di oliva?
  • E’ vero, ed era un araldo che portava questo contenitore, una bandiera bianca ante litteram.  E la parola pace che io rappresento ha ispirato tanti poeti. Giovanni Pascoli scrisse:

Tu, placido, pallido ulivo,
non dare a noi nulla; ma resta!
ma cresci. sicuro e tardivo,
nel tempo che tace!
ma nutri il lumino soletto
che, dopo, ci brilli sul letto
dell’ultima pace!”

E D’Annunzio:

  • Olio con sapiente arte spremuto
    Dal puro frutto degli annosi olivi,
    Che cantan -pace! -in lor linguaggio muto[…]

  • Allora ti cercherò sulle pagine dei poeti, degli scrittori, sui libri che parlano di te. Non lascerò che questa  “intervista” lasci il tempo che trova!
  • Ci dobbiamo lasciare ma voglio darti qualche consiglio: usa olio di gomito nel tuo lavoro, senza stancarti. Non gettare mai olio sul fuoco. Non aizzare mai gli animi alla guerra, e quando ti dicono di non mettere né sale né olio, prendi dei due significati quello giusto perché mentre uno ti dichiara indifferente, l’altro ti raccomanda di descrivere le cose esattamente come stanno. Se puoi invece, pacifica le burrasche intorno a te. Getta l’olio sulle onde, così come facevano i marinai  che  versavano sul mare grosso una piccola parte di olio dal lato del sopravento per impedire, mentre imperversava la tempesta, che le onde andassero a frangersi contro lo scafo. Vuoi un esempio? Nell’acqua che bolle, affinché non debordi, aggiungi un cucchiaino di olio. Farai in grande, ciò che puoi fare in piccolo.

Fai esercizio di umiltà, e come usava un tempo,  Il  mercoledì delle ceneri, copri il tuo capo con la cenere di un ramoscello  d’ulivo,  farai scendere su di te la divina Luce della Sapienza.

Riporta la calma, e fa andare tutto liscio come l’olio. Nascerà la pace!

  • Pace!… Adesso credo di avere compreso come l’olio assurge  a valore di simbolo!
  • Brava! I simboli hanno un significato che nasce dalla loro essenza. Nelle parole che usiamo per raccontarli, si nasconde la verità della loro origine.

Ciao Ulivo, grazie!

  • Ciao Nadia

Nadia Farina

(nella foto è rappresentata un’opera di Nadia Farina)

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