Gio. Giu 24th, 2021

Succedeva una volta nei bar dei piccoli paesi ma accade ancora oggi, ora sui “social”, che chi non vuole esporsi, per opportunismo o semplice pudore, “incarichi” il “sempliciotto” di turno per dire quello che sarebbe, con una piccola dose di buon senso, inopportuno dire. E’ accaduto ieri che Tomei, Presidente protempore della provincia di Modena, abbia rilanciato la non nuova richiesta al Governo, e ad una serie di altri soggetti istituzionali ed imprenditoriali, di sbloccare la vicenda della Concessione A22 che a suo dire sbloccherebbe automaticamente la realizzazione della Bretella Campogalliano-Sassuolo, della Cispadana autostradale e della terza corsia Modena-Verona. Dove Tomei veda l’automatismo rinnovo concessione/opere elencate non è dato sapere mentre sembra piuttosto un auspicio. Il passaggio più interessante, o meglio tragicamente esilarante, dell’intervento è dove afferma che “

 Una logistica efficiente e l’inter-modalità, infatti, sono elementi essenziali per essere competitivi su scala globale” quando poi l’unica  logistica e inter-modalità che si rileva nella sua dichiarazione è quella della realizzazione di due nuove autostrade e la terza corsia in una già esistente. Vogliamo ricordare a Tomei che se veramente si vuole puntare a “una logistica efficiente e l’intermodalità” . lo si può già fare potenziando la ferrovia esistente da Sassuolo a Modena collegandola a Marzaglia e Dinazzano, potenziando la ferrovia Modena-Mantova-Verona per un forte collegamento con l’Europa (senza dimenticare il Porto di Ravenna per il sud-est asiatico) insieme al potenziamento già in atto della ferrovia La Spezia-Parma-Poggio Rusco e Ravenna-Ferrara-Poggio Rusco. Per quanto riguarda poi specificatamente la Cispadana basterebbe valutare, con attenzione, i reali bisogni del territorio interessato e le possibili soluzioni come la “strada a scorrimento veloce” del resto già in parte realizzata il cui completamento risulterebbe più veloce nella tempistica, meno oneroso economicamente e meno impattante ambientalmente. Il tutto In tempi sicuramente più brevi rispetto alla realizzazione di nuove autostrade, evitando spreco di denaro pubblico, con minore impatto ambientale su territori estremamente già provati da continui sforamenti dei limiti di inquinamento atmosferico imposti dalla U.E., che peraltro ha già messo l’Italia in stato di infrazione, se si vuole, come afferma Tomei, “essere competitivi su scala globale”.

 Silvano Tagliavini del Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce

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