Sab. Dic 3rd, 2022

Patrizia è un notaio fiorentino, figlia della famiglia Del Corso, notai fiorentini da generazioni.

Hanno un grande studio nella città di Firenze, che vede protagonista la borghesia fiorentina.

La sua vita scorre serena nello studio notarile paterno e nella casa di campagna a Fiesole, in cui vive con il marito Maurizio avvocato penalista, fino a un misterioso 16 novembre. In quel giorno Patrizia aveva fissato di incontrarsi con Laura, la sorella minore che aveva lasciato la famiglia originaria,  (contrariamente alla volontà del padre e della madre) per andare a cercare fortuna come cantante.

Patrizia e Laura avevano fissato di festeggiare insieme il compleanno di Laura, al Cafè de Florence, vicino a Piazza di Azeglio. Patrizia aveva comprato due fette di sacher, la torta preferita di Laura, ma Laura non era mai arrivata, e da quel giorno nonostante le ricerche continue, nessuno aveva  trovato il suo corpo.

Patrizia era entrata in crisi, come figlia e come sorella. Il padre Cosimo e la madre Paola, genitori delle due donne, avevano sempre ostacolato la carriera di Laura come cantante, non ritenendola consona al loro ceto sociale, e vedendo questa seconda figlia, una specie di sciagura per la famiglia, per cui la scomparsa di Laura, era stata vissuta come un sofferenza troppo grande, e avevano deciso di annullarla definitivamente anche nei ricordi, e dalla loro vita. Nonostante ciò, il padre Cosimo era riuscito nell’intento, ma la madre Paola soffriva in silenzio. Da parte sua invece, Patrizia adorava Laura, proprio per la sua personalità estroversa e libera, (totalmente diversa da quella di Patrizia sempre dedita alle regole e ai doveri) per cui Patrizia soffriva oltremodo, ma con coraggio aveva deciso di cercare laura  in ogni luogo, credendola viva, e nascondendo questa sua volontà alla famiglia e al marito Maurizio che la incoraggiava a farsi seguire da uno psicologo. Patrizia era convinta che sua sorella Laura sarebbe tornata al Cafè de Florence un giorno, e ogni 16 del mese, Patrizia si recava là, con due fette di sacher la torta che Laura adorava, e l’aspettava fra ossessione, fissazione e speranza.

Un giorno Patrizia, tornando  al Cafè de Florence il 16 del mese , vede una ragazza seduta al tavolo, dove lei aspetta Laura, di spalle somiglia molto a lei. La ragazza robusta con i capelli neri, si chiama Dayana, bastano pochi incontri nel locale, per fare avvicinare le due donne, e far scattare un empatia e solidarietà.

Dayana è una ragazza robusta, che ha sempre avuto il complesso dei chili in più, lei ama molto i dolci, in particolare i bomboloni fritti, non  è facoltosa, anzi lavora per vivere come fioraia, in un negozio in via Gioberti, e aiuto cuoco due sere alla settimana ad un ristorante a Firenze Nova.

Ma la sua grande passione oltre la cucina è la pittura, e per evitare di mangiare, dedica il suo tempo a dipingere donne magre, che incontra durante le sue giornate, e a dipingere quadri di signore anziane defunte, da mettere sulla tomba, dando bellezza al loro aspetto fisico,  come scopo dare loro la felicità che non avevano avuto in vita.

Dayana viene  aggredita in tram dai alcuni bulli , che offendendola per i suoi chili la pestano, davanti allo sgomento dei passanti.

Dayana non ha nessuno con cui confidarsi così chiama Patrizia, che grazie al marito Maurizio avvocato penalista, porterà  all’arresto di questi bulli.

Patrizia e Dayana si incontreranno sempre il 16 del mese al Cafè de Florence. Si conosceranno meglio, un giorno proprio al Cafè de Florence, dopo l’entrata in scena di  un trasformista viandante e, dopo il suo meraviglioso spettacolo, le due donne rimangono colpite e rapite  ed entrambe riflettono sul fatto  che ognuna di loro ha bisogno di conoscere maggiormente la personalità dell’altra, spogliandosi da tutte le maschere.

Sarà proprio Patrizia a proporre a Dayana uno scambio di identità.

Redazione

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