Lun. Ago 2nd, 2021

In queste notti estive lo osserviamo tutti il cielo pieno di stelle, con e senza Luna. Luna Rossa “di sangue”, di “fragola”, Luna Rosa, Arancione, Blu, Dorata, Piena, Nuova, Nera, ce n’è per tutti i gusti. Questo astro ha da sempre un potere, un fascino senza eguali…

Il suo specchiarsi nel mare, il suo stagliarsi nel cielo, hanno ispirato le vene poetiche dei più grandi tra musicisti poeti, cantori e romanzieri … ma scaviamo nel profondo della sua simbologia e ritorniamo sui sentieri battuti da pochi, quelli segreti, nascosti, misteriosi e leggendari, a volte pericolosi. Inoltriamoci dunque e scopriremo i lati più profondi di noi stessi.

La Simbologia: è associata all’elemento femminile e all’energia Yin ( contrapposta allo Yang), che riceve la luce del Sole e regola i flussi mestruali, i cui dolori anticamente venivano curati con piante speciali che fiorivano solo di notte . Nell’antica Grecia, la sua dea, Artemide, era la protettrice delle partorienti, dea della caccia e dei boschi, figlia di Zeus e di Leto, diretta discendente dei Titani e con un bel caratterino: non amava nessun uomo e non permetteva a nessuno di avvicinarsi a lei, era quindi anche dea della libertà. Sempre in Grecia, vi erano diverse credenze che le attribuivano la causa di malattie come l’epilessia, l’isteria e persino la licantropia, credenze che poi si sono evolute nei secoli nella ben nota letteratura di lupi mannari e vampiri; questo per il lato “oscuro”.

Un esempio dalla Storia della musica: la celebre aria “Regnava nel silenzio” dalla “Lucia di Lammermoor “ del grande Donizetti, nella notte “alta e bruna”, menziona un “raggio di tetra luna…”

Nell’antico Egitto era definita con un sostantivo maschile e conosciuta col nome di Iah, l’occhio sinistro di Horus, ( il sole quello destro), associata al dio Thot e alla dea Iside.

Secondo una fiaba africana era condannata in eterno ad inseguire il Sole, dopo un litigio con lui .

Per i nativi americani era associata a qualunque animale con le corna, (in astrologia è celebrata nel segno del Toro). Simbolo della “Grande Madre” e di grande potere spirituale col nome di Ixchel, per i Maya, potente guaritrice dea-giaguaro. Era anche l’arma delle Amazzoni, mitiche donne guerriere che tendevano un arco a falce di luna.

In Israele le donne portavano al collo piccole lune come ornamento. Ancora, per l’Apologeta greco Teofilo di Antiochia, la Luna era assieme al Sole, contemplata come simbolo dualistico “ veicolo di immagini di un grande mistero, il Sole immagine di Dio, la Luna l’immagine dell’uomo.”

Nell’antico Perù, la Luna era definita la “donna del Sole “, la madre e protettrice della stirpe degli Inca nei suoi templi lastricati d’argento.

Molti aggettivi per descrivere la personalità “lunare” : incostante, misteriosa, sensitiva.

E molte tematiche: sensualità, fecondità, intuizione, eternità, forme sottili, cicli della vita, mutamenti. In Alchimia è associata all’elemento dell’Argento, nella Magia Esoterica all’Energia Bianca, alle pure sacerdotesse della Luna ,(in musica rese celebri dalla Callas nella sua superba interpretazione di “Casta Diva”, nella Norma belliniana).

Nella religione: per il Tao è “l’occhio che brilla nel buio”. Per l’aspetto più segreto e magico dello Sciamanesimo Occidentale, è attribuito un grande potere alla Luna nella sua fase crescente, dove le pratiche magiche sono di sicura di risoluzione mentre per le guarigioni spirituali, viene utilizzata la sua fase decrescente; i rituali della Luna Piena vengono effettuati per acquisire energia, mentre con quella Nera si celebrano i riti oscuri, anche per purificare trasformare e dove l’astro è visto come uno Spirito, un’Entità.

Si può fare tutto col potere lunare: ricaricare un cristallo, una bottiglia d’acqua durante la notte, meditare, accendere candele d’argento e cantare, attivare un desiderio, comporre una musica celestiale. Amare la Luna può essere una questione di fede, di abbandono al fantastico e all’amore, puntando lo sguardo in su per riportarlo dentro di noi e basta un’occhiata per tingere di sogno ogni attimo di vita, magari perché no, allontanare un affanno, un pensiero, una preoccupazione, aprire un portale dentro l’infinito.

Fa freddo …metto un golf e rimango ancora un po’ fuori ad osservarla e contemplarla: La Luna…

“Tramontata è la Luna e le Pleiadi a mezzo della notte, anche giovinezza già dilegua e ora nel mio letto resto sola . Scuote l’anima mia Eros come vento sul Monte che irrompe entro le querce e scioglie le membra e le agita, dolce amara indomabile belva .”

Saffo

 Daniela Casaburi

(Foto originale di Daniela Casaburi)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *