Gio. Giu 24th, 2021

Sono decenni che mi occupo della Terra Dei Fuochi. Tutti i giornali su cui abbia scritto si possono trovare tracce della mia battaglia a favore di un’informazione sempre molto distratta quando si tratta di denunciare il martirio  che  la mafia, spesso in tacito accordo con la politica,  infligge ad un tratto del territorio campano.

In questa occasione non dirò nulla, riporterò semplicemente  la lettera che l’oncologo Antonio Marfella ha inviato al quotidiano il Mattino di Napoli. Credo che questo sia il  modo migliore per  fare informazione in merito a questo tema complesso e controverso.

Antimo Pappadia (Direttore responsabile) 

Qui di seguito il testo

Gent.mo Direttore de ‘Il Mattino’, Federico Monga

Gent.ma Redazione de ‘Il Mattino’

Alla cortese attenzione di Ettore Mautone

Carissimi, quale vostro abbonato , ho già letto e preso atto dell’articolo a firma Daniela De Crescenzo:” Terra dei Fuochi , cadmio nel liquido seminale” in cui si scrive tra l’altro che “non sono emerse differenze significative nella incidenza del cancro del testicolo tra i partecipanti allo studio ed il resto dei pazienti di Terra dei Fuochi”.

Con la presente, in via formale, e allego la pubblicazione originale in pdf, a firma degli autori Lucia Fazzo (Istituto Superiore di Sanita) e Mario Fusco (asl 3 ) vi comunico e vi trasmetto formalmente che sin dal 2011 era già stata dimostrata una correlazione statisticamente significativa tra la presenza dei rifiuti e specificamente il cancro del testicolo nelle cosiddette zone denominate Terre dei Fuochi in Campania. (Fazzo L, et al “Ecological studies of cancer incidence in an area interested by dumping waste sites in Campania , Italy” Ann. Ist. Super. Sanità vol 47 , n. 2 : pag 181-191, 2011) .

2011 – 2021 ! Quante migliaia di vite avremmo già potuto salvare semplicemente se ne avessimo preso atto senza indulgere ad inutili discussioni tra medici allarmisti e medici negazionisti?

Quale Presidente dei Medici dell’Ambiente di Napoli, tossicologo oncologo e tra i massimi esperti anche come memoria storica della tragedia ambientale e quindi sanitaria campana sin troppo negata a pura tutela della ignavia gestionale dei politici campani, chiedo quindi una formale trasmissione di questo dato alla opinione pubblica e/o una parziale modifica o correzione dell’articolo di riferimento.

Purtroppo, è già stato tutto scritto e studiato, non servono altri dati per decidersi ad iniziare a salvare qualche vita nelle nostre Terre i cui cittadini sono massacrati, ed è ormai sempre più evidente, dalla ignavia gestionale e politica protetta da medici sin troppo silenti e negazionisti non meno che dai rifiuti tossici.

Napoli li 19 maggio 2021

Distinti saluti

Antonio Marfella

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