Ven. Set 17th, 2021

Per il sessantottesimo numero del Quindicinale www.lintelligente.it ho il piacere di intervistare Adla Maria Gomes Ferreira,   una Business & Life Coach, nonché una Trainer di PNL che ha scelto per passione questa professione dopo ben 25 anni di insegnamento alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione.

Adla Maria Gomes Ferreira considera la sua professione una vera e propria missione, un servizio a favore delle aziende e dei privati affinché possano accrescere il loro potenziale umano e professionale.

1)            Adla Maria ti va di spiegare ai nostri lettori chi è una Business & Life Coach?

-Una Business & Life Coach è una professionista che opera con i propri clienti allo scopo di tirare fuori il meglio da ciascuno di loro, partendo dal presupposto che sia innato nell’essere umano il desiderio di miglioramento.

La differenza tra Business e Life Coach è davvero sottile visto che in entrambi i casi si lavora con delle persone. Se è vero che l’ambito Life si riferisce a tutto ciò che concerne l’ambito personale, è altrettanto vero che l’ambito Business, che si occupa di favorire il miglioramento delle performance aziendali, di fatto lo fa attraverso interventi su singole persone quali i professionisti, i manager, gli imprenditori o i loro dipendenti.-

2)            Che differenza c’è tra uno psicologo e un Life Coach?

-Uno psicologo si preoccupa di comprendere e risolvere i problemi e le difficoltà dei propri clienti. Un coach è un allenatore mentale che partendo da quello che potremmo definire lo stato attuale del cliente, definisce con lui lo stato desiderato e quindi si concentra sul piano d’azione da mettere in atto per arrivare a tale meta.-

3)            Quali sono le richieste più frequenti che ti vengono sollevate dai clienti?

In ambito Life le richieste più frequenti sono legate all’autostima, alla resilienza, alla gestione delle relazioni, piuttosto che alla gestione degli stati d’animo e in particolare dello stress emotivo.

In ambito Business invece spesso mi ritrovo a lavorare sull’ambito della comunicazione intesa sia come comunicazione con gli altri, che come comunicazione con se stessi visto che tutto ciò che va al di fuori di noi parte da quello che possiamo definire il nostro dialogo interno. Quest’ultimo è rappresentato da tutto ciò che ci diciamo e che va a determinare il nostro stato d’animo e di conseguenza le nostre azioni.

A partire quindi dalla comunicazione si arriva ai temi della leadership, del team building, della gestione del tempo, della gestione dei conflitti e delle tecniche di memorizzazione.-

4)            Quali sono le gratificazioni che riscontri in questa professione?

-Le gratificazioni mi arrivano quotidianamente attraverso i feedback che ricevo dai miei clienti attraverso la soddisfazione che provano nel momento in cui toccano con mano un reale miglioramento della qualità delle loro vite, per non parlare di quando raggiungono i loro obiettivi. La loro felicità diventa la mia felicità.-

5)            Ci sono degli aspetti negativi in questo lavoro? Se la risposta è sì, quali sono?

-Nella mia esperienza gli unici aspetti negativi sono legati al fatto che non tutti i clienti siano adatti al Coaching. Dal momento che un coach può accompagnare il proprio cliente nel percorso che lo porta al raggiungimento dei propri obiettivi, ma non può “correre” al posto suo, qualora mi trovassi di fronte ad una persona che vuole arrivare alla meta senza seguire le mie indicazioni e senza fare lo sforzo richiesto, non posso fare altro che comunicare la indisponibilità a procedere.-

6)            Quale è stata la molla che ti ha spinto a lasciare un lavoro sicuro, gratificante e prestigioso come quello dell’insegnate per una professione nuova e tanto impegnativa?

-Ho sempre amato l’insegnamento e questa è la ragione per cui continuo ancora oggi ad occuparmi di formazione, ma ad un certo punto della mia carriera scolastica sentivo di non essere più la persona giusta al posto giusto. Considerato il percorso di crescita personale iniziato quando avevo 24 anni e che involontariamente portavo anche all’interno della scuola, c’è stato un momento in cui ho realizzato che avrei potuto trasformare il mio mondo di interessi in una professione e da lì mi sono iscritta ad un Master in Coaching e ad un Master in Training che mi hanno condotto a ciò che faccio oggi.-

A tutto ciò ho aggiunto anche un Master in Mediazione Familiare che mi permette di lavorare anche sulla gestione dei conflitti, sia a livello di famiglie private, sia a livello di aziende a conduzione familiare.

7)            In un momento storico così delicato e difficile per tutti, tu cosa consiglieresti ai nostri lettori affinché possano in questo settembre ripartire nel migliore dei modi?

-Direi loro che la vita è un dono e che vale la pena viverla felicemente. Per fare ciò mi affido ad una frase di Virginia Satir che voglio condividere: “La vita non è quella che dovrebbe essere, La vità è quella che è, come decidi di affrontarla fa la differenza”.-

Adla ti ringrazio a nome de L’Intelligente  per la tua disponibilità e gentilezza, per chi volesse maggiori informazioni in merito alla Business & Life Coach Adla Maria Gomes Ferreira, può cliccare sul seguente link:

 

https://adlamaria.com/

 

 

 

 

Barbara Lo Rillo

 

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