Antimo Pappadia
Stanislav Petrov nacque il 7 settembre 1939 vicino a Vladivostok. Suo padre, Evgraf, pilotava aerei da caccia durante la seconda guerra mondiale. Intorno alla mezzanotte del 26 settembre 1983 il tenente colonnello Petrov era di turno, alla base militare sovietica Serpukhov-15 ove vengono analizzati i segnali dei satelliti Oko adibiti alla localizzazione di missili nemici. Storicamente siamo all’apice della guerra fredda, la tensione è alle stelle, il rischio della Terza guera Mondiale non è una semplice potesi ma, purtroppo, una possibilità concreta da tenere sempre presente. Il colonnello, responsabile della base e del futuro dell’umanità, rileva un missile con testata atomica diretto verso l’URSS. Analizzando l’evento rilevato, e, contravvenendo ai protocolli, non comunicò la segnalazione ai superiori evitando così una rappresaglia sovietica nonostante le pressioni dei colleghi. Ritenne infatti che, qualora gli Stati Uniti d’America avessero voluto attaccare l’URSS, non l’avrebbero fatto usando una singola testata nucleare, non aveva un senso tattico strategico. Le cose però si misero male perchè dopo pochi minuti i missili erano diventati cinque. Alrtre quattro testate nucleari si erano affacciate al monitor aggiungendosi alla precedente. Il colonnello Petrov mantenne il sangue freddo. Cinque missimi nucleari, seppur tanti, non potevano comunque rappresentare un’azione strategica sensata da un punto di vista bellico; questo genere di attacco, secondo Petrov avrebbe posto l‘Unione Sovietica in una condizione strategicemente troppo vantaggiosa nei confronti degli USA quindi non era plausibile. Il Colonnello restò lucido nonostante la pressione psicologica dei colleghi ormai in preda al panico. Soltanto dopo si scoprì che l’allerta era scattata a causa dei riflessi del Sole sui satelliti sovietici, i quali avevano codificato quei bagliori come lanci missilistici. Il mondo era salvo e forse , se oggi sono qui a scriverlo, è anche grazie a lui Stanislav Petrov, l’uomo che nel più totale silenzio mindiale ha salvato il mondo. La vicenda divenne nota soltanto nel 1988 quando un generale sovietico indicò Petrov come “l’uomo che aveva salvato l’umanità” Morì all’età di 77 anni il 19 maggio 2017 a causa di una polmonite. La notizia del suo decesso fu resa pubblica soltanto quattro mesi dopo.
Le gratificazioni comunque (meglio tardi che mai) arrivarono molti anni dopo…
- Nel 2004 l’Associazione Cittadini del Mondo (Association of World Citizens[8], AWC ), con base a San Francisco, gli ha consegnato un riconoscimento e un premio simbolico di mille dollari.[5][9]
- Il 23 giugno 2004 il Senato australiano si è congratulato con Petrov per il premio appena ricevuto in riconoscimento per le sue azioni.[10]
- Il 19 gennaio 2006 ha ricevuto un secondo riconoscimento dall’AWC presso l’auditorium Dag Hammarskjöld della sede ONU di New York.[11]
- In Germania, nel 2011, gli è stato conferito un premio dedicato a chi ha apportato significativi contributi alla pace nel mondo, per aver scongiurato una guerra nucleare potenziale, il German Media Award (Deutscher Medienpreis), ritirato a Baden-Baden il 24 febbraio 2012.
- Vincitore del Premio Dresda nel 2013.
Antimo Pappadia