Mer. Set 16th, 2026

Il 4 luglio 2026 a Codogno (provincia di Lodi) è previsto l’evento più atteso dell’anno dai residenti: “La Notte Bianca. 

Tuttavia, la scelta dell’ospite più importante della serata ha generato molte polemiche, scontro politico e un dibattito infinito. L’ospite è Enrico Ruggieri.

A contestare la sua presenza è stato il Partito Democratico (mai nessun nome mi è sembrato più, orwellianamente parlando, consono a questa forza politica). L’attacco è giunto dalla capogruppo del PD la quale,  in consiglio comunale, ha fortemente criticato la scelta dell’amministrazione (guidata dalla Lega) di invitare l’artista. La contestazione si basa sulle posizioni scettiche espresse da Ruggeri negli anni della pandemia del 2020 riguardo al Green Pass e ai vaccini. Secondo l’opposizione, infatti, invitare un artista con tali posizioni a Codogno — città simbolo della prima, drammatica ondata di Covid in Italia — rappresenta una mancanza di coerenza nonché una palese manifestazione di poca sensibilità verso le persone che risiedono in un territorio in cui ha visto la popolazione fortemente colpita dalla recente pandemia. 

 Il sindaco, Francesco Passerini, però ha respinto le critiche, sottolineando che non bisogna confondere un dibattito politico con un evento culturale. Ha inoltre dichiarato che “l’arte non dovrebbe essere soggetta a censure” e che si tratta del concerto di uno dei più importanti cantautori italiani, Infine bisogna comunque tenere presente che le posizioni del cantautore, seppur contro corrente,  non si sono poi rivelate così strampalate. 

In  realtà Enrico Ruggieri è sempre stato un po’ controcorrente rispetto al pensiero dominante; un esempio lampante riguarda la tematica legata alla Palestina. Il cantautore italiano, infatti, già nel 1994 scrisse una canzone su questo tema politico nell’album “Oggetti smarriti” e un’altra la incise  nel 2004 nella quale invitava a riflettere sulla situazione politica nel Medio Oriente.  

Personalmente credo che la censura sia in sé un’espressione antidemocratica per eccellenza e che la ragione e la verità devono essere dimostrate con i fatti e non con la repressione. Pertanto, seguendo questo filone squisitamente democratico non possiamo fare altro che sperare che la Notte Bianca di Codorno sia un 4 luglio in cui la musica, la libertà di espressione e il pensiero critico possano avere la meglio sulla censura, la repressione del pensiero e sul controllo delle idee.

Antimo Pappadia

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