Lun. Ago 17th, 2026

Qualche giorno fa l’avvocato Mauro Sandri è stato udito in  Commissione di inchiesta Covid19 e le sue parole hanno generato un vero e proprio tsunami per gli addetti ai lavori, e non solo…

La Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid-19 (XIX Legislatura) è un organo bicamerale (composto da deputati e senatori) istituito per indagare sulla gestione dell’emergenza sanitaria in Italia. Il suo scopo è analizzare le misure di prevenzione e contenimento adottate, le campagne vaccinali e l’acquisto di dispositivi sanitari, valutando eventuali responsabilità. Funziona convocando audizioni, acquisendo documenti e indagando su aspetti specifici della pandemia.   Cosa ha detto il noto avvocato di così importante? Sandri ha trattattato diversi argomenti delicati e, tra questi, ha spiegato la differenza legislativa che c’è tra la SARS-CoV-2 e il Covid19.

Infatti non tutti sanno che dal punto di vista medico la SARS-CoV-2 è il virus, mentre il COVID-19 è la malattia causata da tale virus. SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2) è l’agente patogeno identificato a Wuhan nel 2019, mentre COVID-19 (Coronavirus Disease 2019) è l’insieme dei sintomi e delle manifestazioni cliniche che l’infezione provoca nell’uomo. I due concetti sono spesso stati utilizzati come sinonimi, il che ha comportato delle distorsioni non solo dal punto di vista sanitario, ma anche giuridico. L’esempio più lampante riguarda la legge dell’obbligo vaccinale e la successiva legittimità espressa dalla Corte costituzionale, la quale si è evinta sostanzialmente  sul fatto che il vaccino doveva impedire la trasmissione della SARS-CoV-2 e non impedire o attenuare gli effetti del Covid19, motivo per cui, di fatto, è stato utilizzato il vaccino.

Le dichiarazioni dell’avvocato Sandri potrebbero rivelarsi un vero e proprio terremoto in merito a quella che è stata la gestione dei momenti più bui nel nuovo millennio e potrebbero perfino richiamare l’attenzione della Corte costituzionale la quale, secondo Sandri, proprio a causa di tale fraintendento, 1° dicembre del 2022 dichiarò non fondate le questioni di incostituzionalità in materia di vaccino anticovid19 avanzate da varie associazioni, ordini professionali e singoli lavoratori.

Antimo Pappadia

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