Lun. Mag 11th, 2026

Vorrei essere libero come un uomo.

Come l’uomo più evoluto

che si innalza con la propria intelligenza

e che sfida la natura

con la forza incontrastata della scienza

Con addosso l’entusiasmo

di spaziare senza limiti nel cosmo

è convinto che la forza del pensiero

sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero

non è neanche un gesto o un’invenzione

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione.

Questa canzone, scritta da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, di certo l’abbiamo cantata tutti noi ragazzi degli anni ’70, ma anche oggi assume una valenza collettiva, nel momento in cui, lasciando da parte il nostro piccolo mondo fatto di individualismo e scarsa partecipazione, ci ritroviamo a misurarci con la forza del pensiero collettivo e ad esprimerci liberamente, partecipando in modo più diretto alla vita sociale e politica.

Il brano “La libertà” è inserito nell’album “Dialogo tra un impegnato e un non so”, tratto dall’omonimo spettacolo dell’anno 1972.

Alla luce dei risultati dell’ultimo referendum del 22 e 23 marzo, in cui i cittadini sono stati chiamati ad esprimersi sulla riforma della giustizia, non si può che gioire sui numeri della partecipazione.

In un periodo storico così difficile e che ci vede impotenti di fronte a giochi politici internazionali, che ci rendono sempre più spettatori inermi e a volte quasi rassegnati di fronte ad eventi catastrofici, questo semplice gesto collettivo ha acceso una fiammella di impegno civico.

Ciò ci restituisce la speranza che lottare insieme può portare ai risultati agognati.

La canzone di Gaber, inoltre, è stata recitata, in una occasione particolare il 6 febbraio scorso, da una bravissima Cristina Nappi, in apertura della peace teatrale  “I quattri pilastri”, che è andata in scena a Brescia, in occasione del Mese della Pace, Gennaio 2026. Per questo evento, una talentuosa Milena Bosetti, regista della performance, di cui mi onoro di aver fatto parte, ha creato una scenografia molto suggestiva : le attrici, posizionate in semicerchio, e semicoperte da veli bianchi, hanno dato vita a momenti lirici di grande effetto scenico.

Le varie letture, tratte da testi di scrittori e poeti diversi,  hanno toccato varie tematiche quali: verità, giustizia, amore, speranza, misericordia, libertà.

Ogni argomento è stato preceduto da momenti di musica e danza con due artisti eccezionali , rispettivamente Evasio Muraro e Patrizia Biosa.

Le attrici coinvolte nella peace sono state: Anna Bruna Gigliotti, Daniela Dante, Maria Moruzzi, Katiuscia Armanni, Paola Michelotti.

Tornando alle tematiche scelte per questa reppresentazione, il significato della Libertà e dell’ Uguaglianza  è stato tratteggiato con le parole illuminate e sempre attuali di Oriana Fallaci:

La libertà è un dono prezioso, un diritto inalienabile che spesso dobbiamo difendere con forza e passione, in un mondo che ancor oggi continua a lottare per la giustizia ti invito a non dimenticare mai la potenza delle parole e delle azioni.

[…] Nella tua ricerca di un mondo più giusto, abbraccia la diversità, e sii disposta a imparare dagli altri. Solo attraverso la comprensione reciproca, possiamo sperare di costruire un futuro basato sull’ uguaglianza e sulla libertà autentica”. ( Lettera ad un bambino mai nato – settembre 1975)

La Giustizia e la Misericordia hanno trovato voce nelle parole strazianti di una giovanissima Rosaria Costa, vedova di Vito Schifani, agente della scorta di Giovanni Falcone ( Capaci, 23 maggio 1992):

Adesso, rivolgendomi agli uomini della mafia, perché ci sono qua dentro, e non, ma certamente non cristiani: sappiate che anche per voi c’è possibilità di perdono. Io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio, però…

[…] Se avete il coraggio di cambiare…di cambiare; loro non vogliono cambiare, loro, loro non cambiano, non cambiano…Se avete il coraggio di cambiare radicalmente i vostri progetti, i progetti mortali che avete…Tornate a essere cristiani

L’Amore e la Speranza hanno trovato espressione attraverso i versi di Gandhi:

Prendi un sorriso

regalalo a chi non l’ha mai avuto.

 Fallo volare là, dove regna la notte.Scopri una sorgente.

Fa bagnare chi vive nel fango.

[…]

Prendi la speranza

e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà

e donala a chi non sa donare.

Scopri l’amore

e fallo conoscere al mondo.

Termino questo mio articolo con la Verità’ che ha trovato forza e svelamento attraverso le parole di Christian Robin, esimio intellettuale, epigrafista,archeologo, orientalista francese. Insignito, tra le tante onorificenze, dell’Ordine della Legion d’Onore in Francia e della Medaglia dell’Ordine della Cultura e delle Arti nello Yemen.

La verità è ciò che arde.

La verità non è tanto nella parola ma negli occhi, nelle mani e nel silenzio.

La verità sono occhi e mani che ardono in silenzio

Anna Bruna Gigliotti

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