Ore 1 e 27, e leggo il display dell’orologio sul comodino. Già sveglia? Come è possibile! Non sono i soliti
dolori notturni a svegliarmi, questa volta no: Sono i pianti di bambini che cercano nel buio di stanze nuove e
sconosciute la loro mamma, è l’urlo straziante di una mamma a cui hanno strappato i figli. Cercare il perché
è come andare a cercare un ago in un pagliaio, troppi perché, troppe ragioni, forse, a volte immotivate.
Viviamo una società, se pure nel 2026, in cui il diverso è ancora accettato, non con la ragione, ma con la
pietà, quella che fa sentire tutti più buoni, ma senza consistenza alcuna. Ecco, una ragione a quelle lacrime,
a quegli urli, forse, io l’ho trovata. E ’una famiglia diversa.
Ma le vaccinazioni non fatte?- Ho amici illuminati che sono dei No- vax (in cui però ne spiegano i motivi)
I bambini non vanno a scuola ? L’obbligo della frequentazione nasce da regole stabilite da Ministero, ma
chi ha detto che non possa essere possibile, alfabetizzarsi con un tempo diverso? La madre ed il padre non
sembrano essere ignoranti.
Vivono una vita “diversa” e questa diversità rompe gli schemi, dà fastidio. Le mie parole, gocce nel mare,
come tali si perderanno, eppure il non dirle mi farebbe sentire sbagliata, anche vile. La mia non è una
opinione, perché altrimenti dovrei chiedermi perché ci sono bimbi che porgono un bicchierino di carta alla
ricerca di un soldino mentre la mamma o il papà suona uno strumento per strada, o ci sono bimbi , dico
bimbi assai piccoli, che ruzzolano nel fango insieme a un pallone sgonfio in luoghi che nulla hanno di
civilmente abitabile.
“La verità è questione di fede”, disse qualcuno, e mi piacerebbe sapere se tutti in questa storia, sono in
buona fede.
Come disse Enzo Tortora: !Io sono innocente , speriamo lo siate anche voi.”
Nadia Farina