Gio. Mag 14th, 2026

A giugno si è concluso l’ultimo studio sulla sicurezza dei vaccini Covid19 da parte di PRAC di EMA ed è stato confermato il rapporto beneficio-rischio a favore del vaccino a mRNA. In particolare sulla pagina Web dell’AIFA è possibile leggere quanto segue: “Gli eventi avversi correlati, non sono in misura tale da superare i benefici della vaccinazione per la popolazione”. Inoltre si legge  che le industrie  farmaceutiche hanno comunque già provveduto ad inserire nel bugiardino (come del resto avviene per tutti gli altri farmaci), gli eventuali effetti collaterali. Tra questi sono annoverati:  reazione anafilattica, sindrome da perdita capillare, eventi embolici e trombotici, eritema multiforme, sanguinamento mestruale abbondante, trombocitopenia immunitaria, gonfiore localizzato in persone con anamnesi di iniezioni di filler dermici, miocardite e pericardite. Inoltre l’AIFA avverte i cittadini che: “è bene ricordare che effettuare una segnalazione non significa avere certezza di una relazione di causa-effetto, che dipende da molti altri fattori, tra i quali: l’associazione temporale tra la vaccinazione e l’evento avverso deve essere anche biologicamente plausibile, la frequenza con la quale quell’evento si manifesta nella popolazione generale indipendentemente dalla vaccinazione e anche la presenza di altre possibili cause, come malattie preesistenti e farmaci assunti.“ 

Ma come vengono analizzate le ricerche? Qui di seguito verrà analizzato uno degli ultimi studi realizzati dalla Pfizer, uno di quelli che confermano, appunto, l’efficacia dei sieri genici a . Lo studio riporta che sono state somministrate due iniezioni contro il Covid19 a 21.720 persone, mentre ad altre 21.728 è stata iniettata una sostanza inerte per generare l’effetto placebo, con un totale di 43448 partecipanti. Complessivamente si rileva che sono morte tre persone di Covid19 tra cui una vaccinata col principio attivo anticovid a mRNA e due  col placebo. Pertanto si ritiene che il vaccino si è dimostrato efficace al 100% (2 è il doppio di 1 quindi è il 100%) in quanto ha dimezzato le morti (infatti, due decessi tra i non vaccinati sono il doppio della singola persona non vaccinata), senza però, tenere presente che, per salvare una persona, circa 22.000 sono state messe a rischio di potenziali effetti collaterali. 

Un altro dato interessante rivelato da questo studio di cui nessun giornale fa però menzione è che nei sei mesi successivi alle iniezioni sono morte 38 persone , per la somma di tutte le cause possibili,  di cui 21 appartenevano al gruppo vaccinato mentre 17 di quello placebo… Ma allora questo cosa significa che secondo questo studio i vaccinati hanno una possibilità di morire, rispetto ai non vaccinati, del 23,5% in più? Ogni studio dovrebbe contenere un’essenza etica, dovrebbe essere approfondito con onestà intellettuale e divulgato con spirito critico; invece, nella quasi totalità dei casi le ricerche in tema di sanità sono realizzate secondo criteri finanziari, indirizzati da interessi politici ed economici e divulgati senza alcun spirito critico. 

Gregg Easterbrook, giornalista e scrittore statunitense, attraverso una acutissima massima, rivela una verità scientifica tanto ineccepibile quanto triste, per non dire pericolosa, l’aforisma cita così: “Se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa”.  

Antimo Pappadia

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