Epistola infantile al Megadirettore Galattico Presidente Duca Conte Giuseppe

Caro Presidente Conte,

Tutti mi chiaman Sandro, ma son Sandrino, vivo di cortesie e son sincero. Ho 5 (in verità 5×8-1) anni e frequento la scuola dell’infanzia dalle suore a Barletta, provincia BAT. Io ho cinque anni e credo ai supereroi. Ho il pupazzetto di BAT man, il simbolo della mia provincia. Ma mi piace giocare di più con quelli di Super Di Maio Bros e Wonder Bellanova.

Anche se ho cinque anni e preferisco giocare, le maestre suore a suon di bacchettate mi hanno già insegnato a scrivere, leggere, far di conto, tradurre dal greco al latino (dal latino al greco faccio più fatica) e, da quando ho ascoltato Lopalco, il nostro supereroe rockstar assessore, ho accettato un incarico per una nuova edizione con apparato critico della Critica della Ragion Pura di Kant.

I miei genitori mi lasciano libero di fare ciò che voglio, come è giusto alla mia età. Infatti mea sponte ho deciso di scriverLe (avrà notato la finezza della maiuscola e del Lei), perché sono preoccupato per Babbo Natale.

Sono un po’ confuso. L’altro giorno, guardando come è usuale tra noi 5enni il TG, ho sentito un tizio che diceva che per contagiarsi bisogna baciarsi con la lingua per 15 minuti. A parte che schifo (io dopo 3 minuti di baci sulla guancia già mi innervosisco), ma è vero? E Babbo Natale lo sa? E questo signore davvero decide degli ospedali in Calabria? Per fortuna noi in Puglia abbiamo due tre Madonne importanti e gli amuleti.

E se Babbo Natale è positivo al virus? Perché qua per fare un tampone ci vuole la mano di Dio (così dicono le suore), poi stai anche un mese abbandonato in casa senza notizia dalla ASL. In ospedale i posti letto appaiono e scompaiono.

Questa estate qua da noi avevamo invitato il mondo, eravamo covid free (non so l’inglese ma l’ha detto il Presidente Emiliano: ho anche il pupazzetto suo con la vasca da bagno piena di pesce), e c’erano un sacco di matrimoni con il bonus (ho capito che quelli si sposano ed Emiliano fa il regalo anche se non sono parenti). E ora invece qua, ma solo qua (nel resto d’Italia no), è colpa degli amici miei delle elementari e delle medie. Io per fortuna vado alla materna dalle suore, non sono ancora un focolaio, un focolarino.

Io sono solo un bambino. Però ogni tanto tra un Topolino e una versione di greco leggo le pagine di economia di Repubblica.

Volevo chiederLe: come va col Recovery Fund? E del MES che si dice? Perché vorrei avere informazioni precise quando arriverà Babbo Natale così oltre al latte, i biscotti e l’igienizzante potrei anche dargli un memorandum per i Paesi nordici da parte dell’Italia, modello nel mondo.

Mi scuso per la chiosa informale di Tommaso, e dunque Le porgo cordiali saluti, in attesa di un sollecito riscontro,

 Sandrino

 

Girotondo di ghost-writer

Forse le renne sono come il visone,

t’aspetti un regalo e invece portano il virus,

cosa farà il gran vecchiaccio per andarsene in giro?

Mò ve lo dico: arriverà in moto Guzzi.

Confessa, però, caro il mio Porcelluzzi,

l’infante Sandrino ti ha rubato la biro,

sento qualcosa di te in questa fresca opinione:

è un po’ paraculo e lo sa mentre espone.

Tornerà Zazzaroni, sembra adesso che danzi,

si impegnano sempre sia Tosa che Scanzi:

le penne migliori, gli ingegni più aguzzi

(ognuno vorrebbe in cuor suo dialogare con Conte).

Mi cimenterò anch’io in questo gran girotondo;

chiedo a Tommaso se ha un’idea che gli avanzi,

ed infine un pensiero mi spiana la fronte:

“Il Premier che nacque quadrato e divenne rotondo”.

 

Gianfranco Domizi

 

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Antimo Pappadia Direttore responsabile.

Un pensiero riguardo “Epistola infantile al Megadirettore Galattico Presidente Duca Conte Giuseppe

  • novembre 18, 2020 in 11:18 am
    Permalink

    Che bambino prodigio! L’ enfant prodige!
    È già nato IMPARATO ( v. TOTÒ)
    A 5 anni traduce dal latino al greco,
    ha socializzato con Kant! E con Hegel, con Diogene?
    Complimenti per l’articolo

    Risposta

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