Naked Attraction

Nel lungo periodo del lockdown abbiamo dovuto, nostro malgrado, modificare molte delle nostre abitudini; di conseguenza abbiamo visto cambiare, poco a poco, anche i nostri gusti, cosa che ha permesso un adattamento meno traumatico alle nuove realtà. Per quanto ciascuno abbia vissuto questa esperienza in maniera del tutto personale, abbiamo attraversato, in realtà, un momento di grande cambiamento sociale, che ha stimolato studiosi ed esperti di sociologia a compiere indagini statistiche in vari ambiti, per individuare e definire quelli maggiormente toccati dal fenomeno.  Tra le tante cose una particolare attenzione è stata dedicata al mondo delle relazioni, duramente investito dagli effetti di isolamento e distanziamento sociale, e alle modalità utilizzate per soddisfare i bisogni di tipo affettivo e sessuale. Sappiamo, da una serie di articoli pubblicati sull’argomento, che durante il lockdown c’è stata un’impennata degli ordini online di giocattoli sessuali per procurarsi quel piacere erotico che, oltre a farci sentire vivi, rappresenta anche un potente antidoto contro ansia e depressione; e che sono stati seguiti, molto più del consueto, programmi televisivi sviluppati intorno a questo principio. In particolare è nata una grande curiosità attorno a un programma importato dall’Inghilterra, dal titolo “Naked Attraction” (attrazione nuda), trasmesso su una piattaforma digitale a pagamento, di Discovery. Si tratta di uno show strutturato in maniera molto semplice, che unisce le logiche del gioco a quelle di un programma di incontri, animato da un conduttore e sette concorrenti. Il conduttore accompagna uno dei concorrenti, che è alla ricerca di una relazione, nella scelta di un partner tra sei pretendenti che partecipano a questo appuntamento, ciascuno dall’interno di una cabina, celato da un sipario che verrà via via tirato su per svelarne la totale nudità. La scelta iniziale del partner è dunque basata esclusivamente sulla valutazione di caratteristiche fisiche che possono risultare più o meno attraenti, compreso quelle dei genitali. Non vengono prese in considerazione affinità di tipo caratteriale, né requisiti relativi ai classici canoni estetici, e vengono fatti solo brevi accenni alle personalità e agli stili di vita dei concorrenti. L’attrazione che si sviluppa non si basa quindi sull’alchimia della coppia ma piuttosto sulle deduzioni logiche che un corpo nudo può suggerire. Il concorrente procede per eliminazione fino a rimanere con due soli pretendenti, di cui potrà finalmente vedere il volto, e tra i quali potrà fare la sua scelta soltanto dopo essersi anch’esso completamente denudato. A questo punto i due potranno avere un regolare appuntamento, questa volta vestiti, che determinerà l’esito della scelta.

“Naked Attraction” introduce l’elemento della nudità come primo approccio, ed è, in questo senso, abbastanza rivoluzionario rispetto ai programmi di incontri cui siamo abituati. L’attrazione nuda capovolge i principi del corteggiamento, via ad accessori rivelatori di appartenenza, niente maschere e abiti a definirci, spogliati di tutto e messi a nudo per conoscersi, e forse liberi, insieme ai vestiti, da aspettative e pregiudizi…

Trattandosi di un format estremamente provocatorio, “Naked Attraction” non ha lasciato indifferente la critica. Sebbene siano tante le polemiche su questo programma, soprattutto sollecitate dai suoi aspetti voyeuristici, esso contiene messaggi che può essere opportuno cogliere e utilizzare come spunti di riflessione. Intanto la nudità non è che un elemento del racconto: non vi sono interazioni sessuali esplicite né tantomeno scene che possano rasentare la pornografia. Le parti più intime delle persone vengono minuziosamente osservate e commentate, senza però alcun tipo di volgarità ma piuttosto con interventi divulgativi su argomenti riguardanti la sfera sessuale. Il programma non si adegua a canoni prestabiliti, a cominciare dalle caratteristiche fisiche dei concorrenti, che non rispecchiano alcun modello e non sono orientate ai canoni di perfezione estetica che siamo abituati a vedere. Troviamo infatti le più varie tipologie, magri o in sovrappeso, di alta e bassa statura, belli ma anche brutti e con vistosi difetti, persone diversamente abili, portatori di protesi o reduci da malattie, e senza particolari limiti di età. Inoltre non c’è alcuna discriminazione per identità di genere, orientamento e preferenze  sessuali.  Non essendovi il ricorso a ideali spesso artefatti, viene portata in tv la normalità del corpo umano in ogni sua forma ed espressione, ove ciascuno può riconoscere se stesso, o comunque leggervi un messaggio di accettazione ed inclusione. Vi è una forma di educazione alla voce del corpo e le stimolazioni sensoriali da esso emanate, aspetto importante nella scelta del partner (più di quanto, talvolta ipocritamente, non si ammetta): vi sono incontri di corpi in grado di produrre intese sessuali determinanti per il buon funzionamento relazionale. Abbattere i tabù legati a questo tema potrebbe rivelarsi molto utile. Riuscire a parlarne liberamente, sarebbe di certo più onesto, e funzionale ad una buona relazione: non possiamo negare che sia proprio l’attrazione sessuale a dirigere la nostra attenzione, quando ci accingiamo a stabilire una relazione amorosa, anche se, perché essa decolli e possa diventare duratura, dovranno necessariamente subentrare altri elementi. Per dirla in breve il sesso è un aspetto necessario anche se non sufficiente.

E’ probabile che i concorrenti siano degli esibizionisti disposti a tutto pur di apparire, ma questo sarebbe un giudizio sulle persone, di nessuna utilità per comprendere gli aspetti intrinseci del gioco televisivo.  Certo non possiamo porre forzatamente l’accento su questi aspetti, con il rischio di sfociare nell’ipocrisia di un’analisi che risulterebbe soltanto parziale. Se si vuole essere onesti bisogna esserlo fino in fondo, e se l’intento è davvero poterci liberare di alcune delle sovrastrutture che condizionano le nostre scelte amorose, è necessaria una schiettezza di pensiero che non ci obblighi alla ricerca di scuse per giustificare le nostre azioni.

L’intenzione, nello show, è chiaramente quella di trovare un partner sessuale. E poi chissà che da cosa nasca cosa…

 

 

Nunzia Manzo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *