Pandemia economica

In merito al Covid-19 è stato detto molto, troppo. L’unica verità assoluta che non può essere smentita è che questo virus (appartenente alla famiglia dei Corona) è un filamento di RNA che, fino a qualche mese fa, era sconosciuto all’umanità. Pertanto, la nostra specie non solo non possedeva gli anticorpi specifici per debellarlo, ma gli scienziati, differenentemente da ciò che volevano far credere, brancolavano nel buio e non conoscevano neppure le opportune strategie scientifiche per poterlo curare adeguatamente. Sarebbe bastato forse un po’ di umiltà per salvare il decoro di alcuni politici,  la dignità professionale di molti medici e chissà, magari anche qualche vita.

In ogni caso, questa fase è terminata ma le cattive notizie non sono ancora finite, anzi… A differenza di come qualcuno auspica, dopo che  l’emergenza sanitaria sarà completamente archiviata, l’umanità non sarà  affatto diventata migliore e non vi sarà nessuna opportunità per le collettività come qualcuno tenta di farci credere. Il covid19, come tutte le epidemie del passato, nella sua fase di massima attività ha comportato una paralisi dell’economia, ma a differenza delle altre pandemie non ha ridotto la popolazione concentrandone così le opportunità sui sopravvissuti.  L’economia si è arenata e l’offerta di lavoro però è diminuita mentre la domanda è aumentata, quindi il salario medio del lavoratore tenderà ulteriormente a diminuire e il numero dei poveri salirà irrimediabilmente, mentre le classi medie tenderanno a protendere verso il basso. Questo è quello che a breve termine ci attende. Quando si tireranno le somme a livello planetario  si scoprirà che mettendo in relazione la letalità del Covid19 col  danno economico che ne è conseguito, probabilmente ci si accorgerà che questo virus avrà avuto la forbice più aperta di qualsiasi altro agente patogeno di qualunque epoca.

 

Antimo Pappadia

 

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