I lanciafiamme di De Luca

Qualche giorno fa, sulla mia pagina pubblica di fb, avevo condiviso alcune mie perplessità in merito alle modalità con cui il governatore della Campania Vincenzo De luca si era rivolto ai giovani. Per indurli a rispettare le regole del nuovo Decreto, il Presidente della Regione Campania aveva detto che non avrebbe fatto sconti e che avrebbe utilizzato il pugno di ferro con chi disertava le regole. Alcune sue minacce  mi sono rimaste impresse. Una su tutte quella di aver detto di essere intenzionato ad inviare sul loco carrarmati muniti di lanciafiamme e pronti a far fuoco su inermi laureandi in caso questi avessero deciso di festeggiare. In quell’occasione, forte anche della mia esperienza umana e professionale, avevo suggerito di fare leva sul buon senso e non sulle minacce, invitando tutte le figure istituzionali ad utilizzare intimidazioni solo in casi estremi. Il post terminava con una retorica un po’ provocatoria e cioè con l’aspettativa che, a fine emergenza sanitaria, il Governatore della Campania continuasse a utilizzare il pugno di ferro anche con mafiosi e delinquenti.

Non ho dovuto attendere molto perché l’occasione si è già presentata in piena emergenza sanitaria. Oggi , 29/03/2020, alle 14.30 a Giugliano (NA) in zona Ponte Riccio, dove è presente una delle tante discariche illegali, c’è stato un grosso incendio quasi sicuramente doloso.

Mi piacerebbe poter dire tante cose. Vorrei riportare qui tutte le paure di ogni singolo cittadino che vive in questo territorio. Vorrei raccontare le ansie di chi risiede in questa Terra detta “dei Fuochi” che sono più legate alla diossina che al coronavirus; vorrei raccontarvi il rammarico che prova chi resta in casa per proteggere la vita delle categorie fragili per poi prendere atto che fuori c’è chi va in giro ad incendiare materiali pericolosi e altamente tossici che, come dimostrano le statistiche,  probabilmente faranno ammalare i loro figli; vorrei poter raccontare il senso di frustrazione esperito dai residenti e del loro provato senso di impotenza di fronte a un tale scempio che ormai dura da oltre trent’anni ininterrottamente. Mi piacerebbe dire tante cose ma non dirò nulla. Questo non è tempo di polemiche ma una fase storica di profonda riflessione. Già … di riflessione… egregio Signor Vincenzo De Luca riflettiamo e meditiamo tutti insieme e soprattutto progettiamo un mondo migliore con meno spot pseudo-gagliardi e con più esempi di saggezza da seguire .

 

 

Antimo Pappadia

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