L’odio

Odio: sentimento di grande ostilità per cui si desidera il male altrui.

Odiare.

Un verbo comune, forse troppo.

Un verbo semplice, un verbo che non si scorda.

Un verbo potente.

Un verbo usato spesso, troppo spesso, a sproposito.

Odiare non è sinonimo di lieve antipatia, odiare è una molla che potrebbe farci compiere azioni dirette e decise.

E irreparabili.

Eppure usiamo questa parola come se fosse acqua fresca sulle nostre labbra.

E, purtroppo, rivolgiamo questo livore verso persone che, la maggior parte delle volte, non lo meritano.

Chiunque, eh…

Attori, cantanti, calciatori, scrittori, persone comuni…

Non si salva nessuno!

Perchè agiamo così?

Da dove arriva tutta questa rabbia, questo rancore?

Soprattutto perché decidiamo di scagliarlo verso persone che raramente conosciamo? E, comunque, quasi sempre superficialmente.

Forse la nostra vita non sarà rose e fiori ma, ehi, forse nessuna vita è così, forse nemmeno quella delle rockstar, degli attori di Hollywood o dei campioni sportivi.

Perché convogliamo tutta questa rabbia verso loro?

Rabbia moltiplicata dalla distanza che ci separa da loro e lo schermo come preservativo virtuale per azzannare al collo chi non può difendersi.

D’altra parte odio e vigliaccheria vanno sovente a braccetto.

E se utilizzassimo le nostre energie per costruire, invece di demolire?

Chiudete gli occhi e provate a vedere il mondo sotto quest’ottica.

Non male vero?

 

Roberto Baldini

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