Sulle tracce di “forse” e “avere”

FORSE è una parola indipendente, un avverbio che potrebbe non esserci, ma che da solo, può cambiare il senso di una frase, di un’atmosfera.

Messa tra due virgole, diventa una garbata sosta del pensiero, attira l’attenzione per indurre a meditare.

La F con cui comincia è una lettera dolce, un soffio che scivola verso l’ingranaggio della R rotante accompagnato dalla O, una lettera antica nata dall’occhio che tutto vede.

     FORSE, La parola che in un concorso degli anni venti fu definita la parola più poetica:

  • Devi andare!

 

  • FORSE, dovresti andare…
  • Devi parlargli!
  • FORSE, dovresti parlargli…
  • Non mi ascolta mai!
  • FORSE, dovresti parlare con maggiore calma!
  • Pensaci!-
  • FORSE, dovresti pensarci su!

FORSE, attenua la superbia.
FORSE, smussa le certezze assolute:

  • Ti dico che è colpa sua !
  • FORSE, è colpa sua

E’ solo una piccola parola, ma quanta potenza!

 

***

Il verbo avere è andato a scuola

Coniugare il verbo: avere un amico

IO ho un amico che sei tu.
TU hai un amico che sono io.
EGLI ha un amico che sei Tu oppure Io
NOI abbiamo un amico TU EGLI ed IO
VOI avete un amico che sono Io

  • Maestra! – Ma Essi?
    FORSE, possiamo imparare a coniugare
  • ESSI hanno un amico e siamo noi.

Nadia Farina

(nella foto -Forse una città- opera di Nadia farina)

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