Amore e Tantra

Tantra è una parola di origine sanscrita, dai molteplici significati. Tradotto letteralmente significa telaio, ordito, termini che, metaforicamente, indicano principio ed essenza. Nella sua scomposizione, troviamo nella parola Tan il significato di espansione, mentre Tra vuol dire liberazione.

Questo termine veniva utilizzato in India per indicare le tradizioni esoteriche e gli insegnamenti spirituali, mirati all’espansione della conoscenza interiore e della consapevolezza; un insieme di dottrine e di pratiche secolari, finalizzate allo sviluppo dell’individuo nella sua totalità.

Si tratta di un modo di approcciare alla vita, grazie al quale la persona amplia il proprio stato di coscienza in tutti gli aspetti della sua esistenza, che attualmente ha acquisito le caratteristiche di culto dell’estasi, realizzando una sintesi tra spiritualità, sensualità e sessualità. Un vero e proprio stile di vita, basato sull’esercizio quotidiano dello yoga e della meditazione.

Il Tantra ha attirato molto l’attenzione del mondo occidentale, in particolar modo per quel che riguarda la sfera sessuale. Il sesso tantrico è nato in India nel 400 a.C., epoca in cui l’unione sessuale era considerata un modo per accedere alla vera essenza di una persona, attraverso una maggiore conoscenza di e del proprio corpo. In una vita impostata su ritmi frenetici e stressanti, che corre a velocità accelerata, il sesso non fa eccezione, ed è sovente destinato a trasformarsi in un ennesimo momento, in cui realizzare una performance che dimostri le nostra abilità, e sancisca il nostro valore. Inoltre, la cultura consumistica che si è estesa a tutti gli aspetti della nostra vita, induce alla ricerca della soddisfazione immediata del desiderio, attraverso un rapido raggiungimento del piacere. La dottrina tantrica, al contrario, esclude dal sesso ogni aspettativa prestazionale ed orgastica, eliminando tutti quei rimandi di forza e di competitività, che lo rendono un’esperienza ansiogena. Il piacere sessuale cede il passo al raggiungimento dell’estasi, attraverso un contatto totale con il proprio corpo e la propria spiritualità, sempre più libero e profondo, creando un vero e proprio movimento vitale che va ben oltre l’atto sessuale. Il sesso tantrico permette di vivere l’intimità in una maniera molto particolare, sciogliendo il vincolo della ricerca frenetica di sensazioni sconvolgenti, a dispetto della convinzione che le esperienze abbiano valore soltanto se caratterizzate da emozioni forti, per riuscire a gustare ogni singolo istante, senza necessariamente arrivare al picco orgasmico. L’amore tantrico consiste in un’intesa sessuale e spirituale perfetta che trasforma l’atto amoroso in un’esperienza totalizzante, in grado di rigenerare l’equilibrio emozionale. Alla meccanicità dell’atto, il Tantra sostituisce un’esperienza amorosa focalizzata sull’ascolto del proprio corpo e di quello dell’altro, e su quelle sensazioni in grado di generare un esperienza intima e consapevole. Significa concentrarsi su se stessi, sulla sensorialità, sui ritmi reciproci, sulla respirazione, sulla voce ed i suoni che si emettono, con naturalezza, lentezza, complicità, intimità, creando una profonda comunicazione di coppia, in un’atmosfera favorita dall’utilizzo di fiori, incensi, candele, frutti e bevande, con l’obiettivo di eliminare ansie e tensioni, e godere il piacere del relax e dell’abbandono totale.

Secondo il Tantra l’amore è sacro, e abbandonarsi al piacere sensoriale dà vita all’incontro fra le due divinità, del maschile e del femminile, rendendo assolutamente secondario l’aspetto puramente sessuale. La dottrina Tantrica ribalta in qualche modo i ruoli tradizionali maschile e femminile, mettendo in discussione l’atteggiamento maschile, e consegnando alla donna un ruolo centrale nel governare l’energia ed il piacere durante l’atto.

Il sesso tantrico apporta benefici sia all’individuo che alla coppia, libera dallo stress del quotidiano e da tutte quelle limitazioni costituite da una scarsa autostima o dalla difficoltà ad accettarsi fisicamente. Consente di raggiungere, nella coppia, una maggiore intimità e quindi un miglior equilibrio sentimentale, di stabilire empatia e comunicazione profonda, e di mantenere accesa la fiamma della passione, a dispetto di tutte quelle ragioni che con il passare degli anni potrebbero portarla ad affievolirsi.

Naturalmente la pratica del sesso tantrico non può essere affidata ad improvvisazione, sono necessarie preparazione fisica e mentale, per predisporsi a modi alternativi di funzionare, nel corpo e nello spirito. Essa richiede un fare talmente diverso da quello cui si è abituati, soprattutto nella cultura occidentale, che desta non poche perplessità. Nella nostra società siamo costretti a fare i conti con livelli di ansia che generano vari tipi di disagio nella sessualità, dalle disfunzioni erettili nel maschio, alle anorgasmie femminili. Chi riesce ad arrivare alla pratica dell’amore tantrico, racconta che il flusso di energia che scorre dai corpi, che spegne l’attività del pensiero, ed interrompe la rincorsa al piacere, riducendo lo stress che ne deriva, può rendere davvero l’esperienza sessuale cosmica e quasi divina.

Può apparire decisamente un’ardua impresa, ma con l’esercizio e l’allenamento, possono essere raggiunti ottimi risultati, ci si può, quanto meno nei princìpi, avvicinare a questa dottrina, e diventare capaci di realizzare, con il partner, un unione profonda, in cui ogni gesto diventa foriero di intensa ed inattesa emotività. Apprendere un modo nuovo di respirare il piacere, per realizzare un modo nuovo di essere.

 

Nunzia Manzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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