La contaminazione del male e la divina provvidenza

«I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi>>, scriveva Alessandro Manzoni nel II capitolo de “I Promessi Sposi“. Ma come avrebbe commentato i fatti di Bibbiano uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi? Se secondo il Manzoni ognuno di noi è doppiamente responsabile del male che fa agli altri (in quanto induce in chi l’ha subito a perpetrarlo), qual è il peso della colpa che dovrebbe sopportare un uomo che lo provoca con cinica metodica a dei bambini?

Questa è la seconda volta che provo a scrivere un articolo in merito alla tanto nota quanto tragica inchiesta indotta nel reggiano dal titolo “Angeli e demoni”, eppure anche questa volta faccio fatica a trovare le parole.

Ricordiamo comunque i fatti.  Questa inchiesta coinvolge il sindaco Pd di Bibbiano (Reggio Emilia) Andrea Carletti, altri politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti della nota Onlus di Torino “Hansel e Gretel”. I reati contestati sono i seguenti: frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamenti su minori, lesioni gravissime (sempre sui minori) falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso.

Pur non trovando le parole adatte che possano commentare fatti di una immane gravità come questa, sento il bisogno etico e morale di esprimere tutta la mia solidarietà nei confronti delle vittime e delle loro famiglie a nome mio e della redazione de www.lintelligente.it

E mentre vado alla ricerca di nuovi elementi  per meglio comprendere i fatti, vengo a conoscenza di un’altra notizia che mi lascia ancor più basito :  la giunta del comune reggiano di Bibbiano ha deciso di “tutelarsi” legalmente da eventuali “speculatori di notizie” esprimendo la volontà di costituirsi parte civile nel processo. I membri  sono persuasi  che, i gravissimi fatti accaduti nel territorio della Val d’Enza, diffamano il buon nome del paese, nonché l’ottimo operato che il Sindaco Andrea Carletti ha svolto, sia durante  il precedente mandato, sia in quello attuale appena avviato. Non ho però né letto, né udito alcuna parola di solidarietà né nei confronti dei bambini abusati, né verso le loro famiglie.  E metre cerco di contenere la tristezza che dilaga nel mio animo,   una speranza manzoniana si accende flebile nel mio cuore. Il mio augurio è che  al fianco dell’autorità giudiziaria si possa accostare la Divina provvidenza, in modo tale da rendere un congruo risarcimento morale (oltre quello economico che sarà stabilito dal Tribunale) a chi ha subito tanto male, e dall’altra parte possa far espiare le proprie colpe a chi, invece, il male lo ha commesso in maniera consapevole,  premeditata e sistematica.

 

 

Antimo Pappadia

 

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