Vesuvio e Campi flegrei: due bombe ad orologeria. (Intervista alla Dottoressa Parlato)

Napoli è sicuramente tra le città più belle e conosciute al mondo. Eppure sono in pochi a sapere che, dal punto di vista vulcanico, il capoluogo Campano è anche tra i luoghi più pericolosi del pianeta. Infatti oltre al Vesuvio, noto per aver seppellito Pompei ed Ercolano nel 79 d.C. , a nord-ovest della città partenopea ci sono i Campi Flegrei, una zona molto attiva dal punto di vulcanico.

Per poter approfondire adeguatamente il tema e per meglio comprendere i rischi legati a questa zona, abbiamo intervistato la Dottoressa Teresa Parlato, geologa e appassionata di vulcani.

  1. Dottoressa Parlato, è vero, come dicono molti studiosi che in questo secolo un’eruzione del Vesuvio è quasi certa?

Sicuramente il Vesuvio è un vulcano attivo, la caratteristica di questo vulcano è la fantasia in cui decide di svegliarsi dal suo stato di quiescenza. Il Vesuvio è un vulcano con caratteristiche peculiari, ad ogni eruzione si comporta in modo diverso, per questo i ricercatori dell’Istituto di Geofisica lo studiano con particolare attenzione, anche perché  l’area è particolarmente urbanizzata.”

2) Esiste un piano di evacuazione in caso di eruzione?

Certo, la densità abitativa dell’area richiede uno studio particolare.

3) Il piano di evacuazione è congruo con il numero di abitanti e le scarse vie di fuga che la morfologia del territorio presenta?

Purtroppo l’area vesuviana nel corso degli anni è stata particolarmente urbanizzata, in particolare dopo il terremoto degli anni 80’ si è costruito in maniera indiscriminata, la protezione civile continuamente aggiorna il Piano di evacuazione, con notevole difficoltà.

5) I campi Flegrei, sono veramente così pericolosi come dicono?

Forse ancora  di più di quanto in generale si ritenga.

6) Perché?

I campi Flegrei sono il più grande vulcano del mondo, le eruzioni passate hanno modificato la morfologia della costa, basta pensare che i flussi piroclastici hanno colmato una vasta area della Penisola Sorrentina, dando origine alla Piana di Sorrento, poi il tempo, l’acqua, il vento hanno plasmato il territorio creando uno dei paesaggi più spettacolari e fotografati al mondo, la Penisola Sorrentina, con le sue falesie a picco sul mare alternando i colori bianchi dei calcari dolomitici ai colori scuri del tufo.

7) Lei, in qualità di geologa, cosa si sentirebbe di dire per tranquillizzare la popolazione?

Sicuramente non è facile rassicurare qualcuno che vive su una bomba ad orologeria, ma tutta l’area flegrea e vesuviana viene quotidianamente monitorata quasi da tutti i ricercatori del mondo. Sicuramente quest’area vulcanica è osservata  sotto tutti  gli aspetti  e la sua pericolosità non viene mai sottovalutata.

Dottoressa Parlato La ringrazio a nome de: www.lintelligente.it per aver messo a disposizione della redazione la sua esperienza e la competenza.

 

Intervista a cura di Barbara Lo Rillo

 

 

 

 

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