La nostra coscienza

Coscienza: consapevolezza di se stesso, delle proprie azioni, dei propri scopi.

 Una domanda.

Di solito si parte da lì.

Come dovrei comportarmi? Come dovrei reagire? In poche parole: cosa devo fare?

Una domanda che, fondamentalmente, ha già una risposta.

Sì, perchè se mentiamo a noi stessi (e siamo bravi in questo) la realtà è che sappiamo esattamente come dobbiamo agire.

Solo che, il più delle volte, la cosa non ci piace.

Vuoi perché la ricompensa, in quel caso, sarà minore, vuoi perché dovremo pronunciare l’agognata parola, la più odiata: scusa…

Provate a pensarci: siete indecisi se mangiare un hamburger o una bella pizza.

Come risolvere l’agognato dilemma?

Semplice: il lancio di una monetina.

Ah, il buon testa o croce, risolutore universale di problemi (il più delle volte) inutili.

Lanciate il piccolo mezzo di ferro e, mentre lo vedete volteggiare in aria, pensate alla vostra scelta.

Al risultato che state per ottenere.

E, pochi istanti prima che la moneta tocchi il suolo, se cercaste nella vostra mente, vedreste qualcosa. Cosa? Il risultato che, nel vostro profondo, desiderate davvero.

La coscienza ha parlato, una coscienza che ha parecchie voci, parecchi aspetti, che parla sussurrando e a volte urlando a squarciagola.

Ultimamente spopola sui social un nuovo personaggio che si chiama Lloyd.

Chi è? Un maggiordomo.

Un po’ particolare, in effetti, un maggiordomo che non esiste, se non dentro di noi.

Spesso leggiamo le parole degli altri e le troviamo giuste, perchè se vengono da noi sembrano macchiate, quasi velate da un qualcosa d’impalpabile che le fa invecchiare prima del tempo?

Guardiamo bene dentro noi, senza pregiudizi e senza sottovalutarci.

Scommetto che un amico è pronto ad ascoltarci e a consigliarci per il meglio.

E poi… tentare non costa nulla, no?

 

 

Roberto Baldini

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