Il dog-trek

Per gli amanti della natura e degli animali avere la possibilità di fare un’escursione naturalistica resta una esperienza arricchente e gratificante. Anche passeggiare col proprio cane per tanti è un momento piacevole e rilassante della giornata. Il dog-trek è la disciplina che unisce le due esperienze e ha la finalità di favorire la socializzazione, migliorare il rapporto cane-padrone e di affinare le capacità relazionali sia tra gli animali sia con gli umani. Tuttavia la disciplina richiede alcuni fondamentali accorgimenti; innanzitutto, il cane va sempre tenuto legato. A stabilirlo non è solo la legge italiana (Ordinanza Ministeriale del 06 agosto 2013 e successive modifiche) ma anche il buonsenso. I motivi sono diversi e vanno oltre a quello principale, normativamente parlando, dell’incolumità pubblica. Il nostro cane, per quanto educato possa essere, rischia di essere attratto dagli animali selvatici che incontriamo sul nostro percorso e di partire al loro inseguimento: non dimentichiamoci che, in fondo, rimane un predatore. Oltre al rischio di stressare ed eventualmente ferire la fauna selvatica, una battuta di caccia imprevista può risultare pericolosa per il cane stesso, che preso dall’euforia del momento potrebbe incontrare terreni sconnessi o non sicuri e quindi ferirsi anche gravemente. E che dire di alcuni animali selvatici, come il cinghiale, che spesso non ci pensano due volte ad affrontare un’eventuale minaccia piuttosto che scappare? Il nostro amico potrebbe avere seri problemi a difendersi efficacemente. Anche alcuni animali domestici potrebbero non gradire un’eccessiva esuberanza: nel caso, ad esempio, incontriamo un gregge di pecore o capre sorvegliate da cani da guardiania questi attenti custodi potrebbero considerare il nostro cane come una possibile minaccia e reagire attaccandolo.

Esiste, purtroppo, un incontro ancora peggiore per un cane in esplorazione: quello con un boccone avvelenato. Nonostante in Italia sia illegale da più di quarant’anni (fu pioniera la L.N. n. 968/77), infatti, la vergognosa pratica dell’avvelenamento è ancora ampiamente diffusa non solo in contesti rurali o montani ma anche urbani e periurbani. La possibilità di imbattersi in un boccone avvelenato, insomma, è reale e più frequente di quanto si possa pensare. Di solito la sostanza tossica è inserita in un boccone appetitoso, come una salsiccia, oppure direttamente nella carcassa di qualche animale selvatico o domestico. E’ bene controllare che il cane non ingerisca materiale trovato sul sentiero o in zone più nascoste, e in caso di sospetto avvelenamento dobbiamo contattare un veterinario il prima possibile, oltre ad allertare le autorità competenti (Carabinieri Forestali, Polizia Municipale). L’ultima raccomandazione è quella di mantenere il nostro cane “coperto” con le profilassi sanitarie specifiche per il territorio. Vaccini e trattamenti sanitari stagionali, seppur non obbligatori per legge, non solo sono fondamentali per mantenerlo sano ma rendono la nostra escursione meno rischiosa per gli animali selvatici che condividono i nostri stessi sentieri. Molte malattie del cane, infatti, possono diffondersi e colpire diverse specie di fauna selvatica interferendo così con un delicato equilibrio che la natura ha creato in migliaia di anni di evoluzione. Prevenire è meglio che curare, e in questo caso è anche un importante contributo alla conservazione dell’ecosistema naturale. Il dog-trek si traduce solo in una serie di doveri, quindi? Assolutamente no: è prima di tutto un piacere. Le passeggiate con il proprietario sono fondamentali per il benessere psico-fisico del cane, impedendogli di annoiarsi e cementando il suo rapporto con noi. Un giardino smisurato dove correre liberamente non sarà mai tanto appagante quanto mezz’ora all’esterno con il proprio padrone. Se la passeggiata si trasforma in un’escursione in ambiente naturale, l’esperienza diventa ancora più stimolante: gli odori sempre nuovi, le tracce lasciate dagli animali, la diversità degli ambienti vanno a creare un mondo che, vissuto nei panni di un cane, dev’essere il corrispettivo di un nostro parco divertimenti. Per quanto riguarda noi, se avete un cane non c’è bisogno di spiegare quanto possa cambiare un’esperienza se vissuta insieme a lui. Percorrere un sentiero immerso nella natura insieme al nostro amico che qualche migliaio di anni fa era un lupo ci regala un’esperienza profonda, che ci riporta alle nostre origini e ci ricorda com’era vivere da animali selvatici.

 

Domenica 17 marzo il Rifugio Isera Orecchiella (Villa Collemandina, LU) organizza un Dog-Trek sulla Pania di Corfino. Il percorso sarà di circa 5 km totali con 400 mt di dislivello e di difficoltà E (escursionistica). La guida sarà proprio la dott.ssa Francesca Orsoni, socio AIGAE. Questa escursione permette di incontrare tanti ambienti diversi, dalla faggeta a paesaggi quasi alpini, e termina in un punto panoramico con vista mozzafiato su tutta la Garfagnana. 

Per info e prenotazioni: 3336431313 – 3283197046 – iseraorecchiella@gmail.com

Francesca Orsoni

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