Sulle tracce del giallo

La vita parla attraverso il colore, vita che quando si spegne, spegne anche ogni colore. Quanto sia prezioso ed importante nella esistenza di tutti i giorni, lo si può comprendere esaminando la simbologia e le peculiarità di ciascuno.

Se pensiamo al globo solare che irradia i suoi raggi in ogni direzione, viene facile intuire che il giallo, che ne prende il colore, si comporta allo stesso modo allargando i confini della conoscenza e della saggezza. E’ il colore che accende la luce e allarga la mente. E’ positivo ed ottimista e poiché assorbe la luce del sole, ci fa apparire luminosi, estroversi e gioiosi, dona leggerezza e vivacità. Indossando il giallo, si stimolano le attività razionali, si favorisce il pensiero e l’azione immediata,

Tra tutte le sue qualità, è scelto da chi vuole ricevere e/o dare gioia, è anche colore del pensiero che ci accompagna sempre, non ci abbandona mai.

Guai quando lo fa!

E’ un colore che vive correndo e rapidamente attraversa la mente.

Il suo caldo colore nasce quando il sole accende la luce sul mondo, e sveglia con la vivacità e la gioia, ogni energia dormiente, dona intuito ed attenzione, ottimismo nella razionalità e fiducia nel presente.

Evoca la trasformazione e la maturazione così che i greci ornano la fronte di Demetra, dea delle messi, con le spighe di grano ricche di questo colore che ha proprietà radiose, ed emettendo una luce che esalta, illumina e sacralizza. diviene espressione delle forze trascendenti e cosmiche da un lato all’altro del globo terrestre. Come simbolo dell’Altissimo e dell’Eterno, lo si trova sul vessillo del Santo Padre e sugli altari delle chiese cristiane, ma anche sulle insegne degli imperatori della antica Cina.

…E non esiste pittore che non lo abbia sulla sua tavolozza.

Pierre Bonnard, un artista fuori tempo, ha inviato sulla tela sensazioni di fresco, di concreta verità nel suo“Studio con mimosa.”

Il più spirituale degli artisti, Marc Rothco, mise uno accanto all’altro in ampie stesure, giallo e viola e pennellata dopo pennellata, insieme, ha elevato una preghiera al cielo toccando le note più alte e i suoni più puri del colore.

Lo struggente Vang Gogh, invece, lo rappresentò nei suoi lati estremi dipingendo la gioiosa attesa nei celebri “Girasoli” e nella Casa Gialla” di Arles, ma anche il disperato male oscuro nel “Campo di grano con i corvi”.

Anche il colore, come tutto in natura, ha lati positivi e negativi ed il giallo nel suo lato negativo, è associato a Giuda, agli adulteri ed ai traditori che affinchè fossero per sempre emarginati da una pubblica condanna, ebbero le porte delle loro case dipinte proprio di giallo.

I nazisti lo hanno usato come infamante marchio di persecuzione e gli attori del tempo antico, di giallo si tingevano il volto, quando volevano esprimere caratteri di negatività e gialla è pure la bandiera che sulle navi indica quarantena, inoltre, ha la tendenza alla depressione, al pessimismo, alla malattia e dicono che ingiallisce e lo definiscono giallastro!

Per chiudere in positività, pensiamo al bambino, che tra i primi disegni della sua vita, sceglie il sole e cerca tra le matite colorate proprio il giallo, per contornare il disco solare con i raggi, che più saranno lunghi e numerosi, più il bimbo senza parlare dirà del suo stato d’animo.

Nadia Farina

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