La quarta di copertina.

Forse uno degli aspetti più sottovalutati dell’affascinante mondo della letteratura.

Un qualcosa dato per scontato, parole che qualsiasi stolto può mettere in fila…

Eppur è proprio lei che, assieme alla copertina, ci attira verso un’opera e ci fa decidere se leggerla o riporla sullo scaffale a prendere polvere.

Una paginetta, a volte anche meno, perché la storia deve convivere con la biografia e magari con la fotografia dell’autore/autrice.

Una citazione, uno stralcio di recensione apparso su quotidiani prestigiosi, una frase che cattura.

Tanti modi, tante strade per giungere al nostro cuore, tante strade per dirci che, sì, quel libro fa per noi, chi l’ha scritto ha dedicato anima e corpo a quelle pagine e quindi merita di esser letto.

Forse non rimarrà nella nostra Top Five per decenni, però magari proveremo qualche bella sensazione, dopo aver letto quella storia.

O magari anche solo dopo aver letto lei, la mitica Quarta…

 

Roberto Baldini

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *