Chi tradisce spesso è sempre molto geloso

Nonostante qualcuno non sia disposto ad ammetterlo, quando siamo innamorati diventiamo tutti gelosi!

Esistono però due forme di gelosia: una fisiologica ed una patologica. Quest’ultima detta, anche “Sindrome di Otello”, mina qualunque forma di rapporto e non di rado, volge ad un epilogo tragico. Vista la drammaticità e la complessità dell’argomento, nel presente pezzo, parlerò solo della gelosia fisiologica, cioè di quel sentimento che, come un fedele compagno di viaggio, accompagna tutti noi per gran parte della nostra esistenza.

Tanto per cominciare, la gelosia dal punto di vista evoluzionistico ha espletato un ruolo estremamente importante per l’homo Sapiens-Sapiens; essa, per millenni è stata un vero e proprio collante per le coppie dell’antichità, una condizione rivelatasi indispensabile per far crescere, a quei tempi, una prole sana, forte e competitiva.

Oggi le cose sono cambiate. Gli uomini fortunatamente non devono più andare a caccia nella savana per sfamare la famiglia e pertanto non sono più costretti a lasciare per settimane le loro donne a condividere la caverna con giovani individui maschi in crescita o in convalescenza. Lo stesso vale anche per il sesso maschile. Molti uomini, infatti, anche se vanno in giro per lavoro, non si sognerebbero mai di rapire femmine fertili e introdurle nel proprio clan.   Nonostante ciò, la paura di perdere l’amore resta molto simile a quella dei tempi che furono e soprattutto rimane tra i sentimenti più comuni che gli uomini e le donne provano quando sono innamorati. I due sessi, però, come vivono questo impulso?

La gelosia sia negli uomini che nelle donne, viene generalmente esperita con la stessa intensità, anche se le reazioni possono essere di gran lunga differenti. Il maschio ad esempio si sente maggiormente ferito da un atto sessuale, la femmina, invece, da un potenziale coinvolgimento emozionale. Se in un matrimonio è l’uomo ad essere infedele, con tutta probabilità, la prima cosa che gli chiederà sua moglie sarà: “La ami?”. Se è la consorte a compiere l’adulterio, invece, il marito quasi sicuramente le domanderà particolari concernenti la sfera sessuale, come ad esempio: ”ti piace di più farlo con lui che con me?” In qualche caso poi, non è da escludere che il maschio indaghi perfino circa le dimensioni dei genitali dell’amante. Domande che naturalmente adirano profondamente qualunque donna.

Anche le ripercussioni psicologiche nei due sessi si differenziano notevolmente; gli uomini, infatti, tendono generalmente ad avere reazioni più violente. Tali manifestazioni sono spiegabili sia attraverso la superiorità fisica che un maschio ha rispetto al sesso opposto, sia dal fatto che in quest’ultimo è presente una maggiore quantità di testosterone che, come tutti sappiamo, è l’ormone che più agisce sull’aggressività. Non a caso, con il passare degli anni e col conseguente calo fisiologico del testosterone, l’uomo diventa più tollerante, meno aggressivo e maggiormente disponibile a ricucire un rapporto di coppia anche dopo un tradimento. Inoltre recenti studi hanno riportato alla luce che l’emisfero sinistro quello maggiormente deputato all’elaborazione spazio temporale ed utilizzato maggiormente dai maschi conserverebbe in sé il gene dell’aggressività pertanto questa nuova scoperta da un lato andrebbe seppur parzialmente ad assolvere il testosterone come fonte di aggressività ma dall’altro, confermerebbe il fatto che i maschi sono comunque più aggressivi delle femmine.

Ciò che accomuna l’uomo e la donna in tema di gelosia però, sono gli elementi psicologici da cui essa trae energia vitale, cioè l’insicurezza e, soprattutto, la proiezione del proprio desiderio di infedeltà. A tale proposito alcuni studi interessantissimi hanno dimostrato che le persone molto gelose, oltre ad essere sostanzialmente insicure, sono anche potenzialmente quelle più inclini ai tradimenti. Quindi quando la paura di perdere quell’esclusività e quell’unicità dell’oggetto d’amore risulta immotivata o eccessiva, forse conviene fare una riflessione e magari anche un’analisi di coscienza, p.erché in genere, chi tradisce spesso è sempre molto geloso

Antimo Pappadia

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