Litigare

Ci sono delle coppie che non hanno mai litigato, così come ne esistono altre che lo fanno continuamente.

L’elemento che ci induce a fare una piccola osservazione consiste nel fatto che statisticamente le prime, rispetto alle seconde, non hanno un numero molto più elevato di probabilità a restare unite. Non litigare mai non significa che tutto vada bene, anzi, spesso, il rancore represso è talmente elevato che, prima o poi l’amore viene logorato e il matrimonio può naufragare. Così come litigare perché le ciabatte non sono al loro posto oppure perché un coniuge si è dimenticato di comprare lo zucchero, lascia presupporre che all’interno della convivenza esistono forti tensioni, che cercano semplicemente pretesti per trasformarsi in aggressività. Un semplice ma indicativo strumento per valutare la sintonia della coppia è la vacanza. Non è detto che una coppia che stia bene durante le ferie non abbia seri problemi da affrontare al momento del rientro, ma è certo che, se quest’ultima litiga continuamente quando è in relax, con tutta probabilità non è in grado di affrontare le tensioni provocate dallo stress degli impegni quotidiani.

Le coppie più stabili sono rappresentate da coloro che esprimono i propri disappunti, ma sono in grado di gestire le emozioni superando gli attriti, riconoscendo la diversità dell’altro e comprendendo, attraverso il processo di identificazione, le ragioni che spingono il partner ad assumere determinati comportamenti. In poche parole le convivenze più efficienti sono composte da quelle persone che prendono atto dei problemi e sono in grado di superarli. Alcuni psicologi consigliano alle coppie in cui si è verificata una condizione di freddezza di scatenare una lite e spingendoli, almeno in quel frangente, a dire esattamente ciò che pensano. Qualche volta questo suggerimento può rivelarsi efficace, ma non bisogna dimenticare che un litigio può potenzialmente innescare una risposta comportamentale di cui non sempre si conoscono le conseguenze. Ad ogni azione corrisponde una reazione, che in fisica è sempre uguale e contraria, mentre in psicologia è spesso imprevedibile.

 

Tratto dal saggio “Differenze e incomprensioni della coppia eterosessuale” di Antimo Pappadia

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