Sinceri sì. Ma non troppo.

Una coppia che funziona bene si vede immediatamente. I movimenti dei due componenti sono spesso sincroni. In compagnia di altre persone i loro sguardi si incrociano frequentemente, quasi a scambiarsi energia reciproca. La loro complicità è palese, si sostengono e si supportano, anche quando hanno opinioni diverse. Ciascuno conosce i pregi e le debolezze del suo partner e nella vita sociale ognuno mette in evidenza le doti dell’altro celando i punti deboli. Una relazione amorosa positiva si evince dalla fiducia reciproca, dalla lealtà, dalla libertà e dalla sincerità. Quest’ultima nelle coppie serene e soddisfatte è un elemento indispensabile, ma essere sinceri non significa necessariamente dirsi tutto fin nei minimi particolari, e neppure mettersi ad urlare.

Essere sinceri significa essere onesti e manifestare sempre con lealtà i propri sentimenti.

Non riferire dettagli che possono causare un eventuale fraintendimento può essere il modo più onesto di dimostrare amore e sensibilità verso il partner. Alcune persone, al contrario, utilizzano la sincerità come strumento per far soffrire l’altro. Non di rado alcuni coniugi, celandosi dietro lo spauracchio della verità, fanno volontariamente del male al compagno/a appagando così una loro pulsione sadica.

Il buon senso è figlio dell’empatia. Chi possiede la virtù dell’empatia, conosce profondamente sé stesso e le emozioni dell’altro e proprio in funzione di questa consapevolezza non direbbe mai nulla che potrebbe inutilmente ferire il partner. Inoltre, eviterà di esprimere aggressività anche se ne avverte la pulsione o di manifestare comportamenti inappropriati o irritanti.

Il benessere dell’amato rappresenta sempre la priorità in una coppia che funziona, a volte anche quando  in teoria non si direbbe.

 

 

Antimo Pappadia

 

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