Leggere, che meraviglia

Leggere, che meraviglia…

Sì, ma cosa?

Lasciamo per un attimo da parte i (pochi) lettori onnivori che non hanno problemi a leggere qualsiasi cosa sia sinonimo di qualità.

Certo, anche loro avranno un genere più gradito o un autore più amato, però sono anche disposti a dare una (seconda) chance a una penna emergente o che, magari, li aveva delusi con un’opera precedente.

E voi?

In base a cosa scegliete il libro che allieterà i vostri pomeriggi invernali davanti al camino o nelle assolate spiagge durante la calura estiva?

Vi fate trascinare dall’hype e vi fiondate a leggere il libro di cui tutti parlano, magari perché ne hanno appena fatto un film di (suc)cesso?

Attendete con ansia la nuova perla del vostro/della vostra autore/autrice preferito/preferita?

Non importa cosa pubblicherà, l’importante è che pubblichi. Questa scelta potrebbe essere paragonata alla musica, molta gente preferisce un brutto album dell’artista seguito da sempre un disco fatto con passione da qualcuno che non ha ancora fatto breccia nel loro cuore.

Oppure vi attenete rigorosamente a un genere e non osate uscire dalla vostra convinzione, pena il rimanere delusi?

Avete mai cambiato idea? Avete mai snobbato un genere o un autore per poi ritrovarvi un giorno a pensare: “Beh, non è poi così male…”

A me è successo, e devo dire che è stato magnifico. Perché?

Semplice, perché mi sono messo in gioco, ho abbassato le difese e mi sono confrontato con gli altri. E quel confronto mi ha fatto crescere

 

Roberto Baldini

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