La violenza risiede nel genere maschile

La violenza non ha nulla a che vedere né con l’amore, né con l’erotismo: tuttavia molti confondono i due concetti. Ecco il motivo per cui ho volutamente inserito questo articolo nella rubrica: “Amore ed erotismo”! Dove nasce l’equivoco? E per quale motivo sono quasi sempre gli uomini ad esercitare violenza fisica nei confronti delle donne?

Proviamo a spiegarlo.

Il testosterone è un ormone presente in tutti i vertebrati ad eccezione dei pesci. Prodotto dalle cellule di Leyding situate nei testicoli, nella corteccia surrenale e, in minima parte, anche nelle ovaie, ha una certa incidenza non solo sul desiderio sessuale maschile, ma anche su alcuni comportamenti psico-sociali di entrambi i sessi.

Il legame interconnesso tra aggressività e testosterone è noto da tempo, e questa sarebbe una concausa per la quale i maschi tenderebbero a rivolgere la propria pulsione aggressiva verso l’esterno, mentre le donne privilegerebbero la comunicazione e il compromesso ai conflitti. Inoltre, le comprovate dimostrazioni del fatto che le pulsioni aggressive e la predisposizione alla violenza (di tipo eterosessuale e/o autolesionista) calano in modo direttamente proporzionale all’età di un individuo, fornirebbero un’ulteriore prova del connubio presente tra l’ormone in questione e le varie forme di brutalità.

Di recente, a riconfermare questa teoria, vi sono stati studi svolti all’Università di Oxford che, considerando l’intera storia evoluzionistica dell’uomo, hanno ancora una volta avvalorato tale supposizione, senza apportare quasi nulla di nuovo se non un particolare, non sfuggito agli studiosi.

Pur non avendone ancora certezza, sembrerebbe che la violenza tragga origine dall’emisfero cerebrale sinistro, cioè quello addetto all’elaborazione spazio-temporale e maggiormente utilizzato dal sesso maschile.

L’emisfero destro invece, che è la parte deputata al mondo emozionale e prevalentemente adoperata dal sesso femminile, non conterrebbe il cosiddetto gene della violenza. In pratica, questa nuova scoperta fa nascere il sospetto che l’origine dell’aggressività risieda nell’emisfero cerebrale prediletto dal maschio e il testosterone, se così fosse, avrebbe un’influenza sicuramente meno determinante di quanto si pensi.

Comunque, indipendentemente da dove abbia origine la pulsione aggressiva e al di là di quale possa essere l’emisfero cerebrale dal quale ha origine la brutalità, non si può fare a meno di ammettere che è sempre stato il maschio ad esprimere il peggio dell’umanità in termini di violenza, e questo sì che è un dato da mai ritenere marginale.

 

 

Antimo Pappadia

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *