Gli occhi vedono. Eppure preferiscono leggere.

“Non dev’essere male, quel libro, Me ne hanno parlato bene.”

“Quindi lo leggerai?”

“No, aspetto che ne facciano un film.”

 

Quante volte abbiamo sentito questa frase? Tante. Sicuramente troppe.

Ok, non rinnego niente, in vita mia ho visto decine di film e parecchi mi hanno donato emozioni bellissime.

Però mia Madre diceva che il libro batte il film, sempre. E aveva ragione.

Quando hai un’età che non tocca ancora la doppia cifra quest’affermazione sembra valere davvero poco ma poi, crescendo…

Tolta qualche rara eccezione come Dune di Lynch o La Storia Infinita di Petersen, che si sono avvicinati davvero tanto alla magnificenza del libro, spesso la celluloide prende le parole degli autori e le mercifica senza pietà.

Però… eh sì, c’è ancora un però.

Non facciamo l’errore di schierarci dall’una o dall’altra parte, aizzando contro il “nemico” le nostre ragioni senza ascoltare le sue.

Non pensiamo all’eliminazione di chi non è d’accordo con noi, pensiamo piuttosto a una collaborazione, a una simbiosi.

Prendiamo come esempio Il Trono di Spade.

Un libro (beh, tanti libri…) meraviglioso, una storia che prende da subito e che ci tiene compagnia per ore e ore.

Una storia che molti ignoravano, prima dell’avvento sella serie tv.

Serie che è fatta molto bene, anche se sta un pochino deviando dalle parole del buon George…

Il cartaceo era noto soltanto agli appassionati del genere o ai fans di Martin.

Fans che ora sono aumentati a dismisura, conquistati dalle gesta degli eroi nati sulla carta e trasportati sullo schermo.

Gente che poi si è fiondata sui libri, prima bellamente ignorati.

Non so, magari è più facile immedesimarsi nella storia se si sa come immaginare i volti di Jon e Dany, forse rivivere le vicende sulla carta dopo averle viste sullo schermo dà quel tocco in più…

E allora lasciatemi urlare: “Viva i film! Viva le serie tv!”.

Se un film riuscirà ad avvicinare un lettore scettico al magico mondo ella letteratura, quel giorno avremo un motivo in più per festeggiare.

Il nemico, che in realtà non è mai stato tale, diventerà un amico prezioso sul quale contare.

Un amico che ci ascolterà sempre, dallo schermo o dalle pagine di un libro.

E questa è davvero una gran cosa.

 

 

 

Roberto Baldini