La carta (scivola) tra e le dita e il dito (scivola) sullo schermo…

Ahi! Cavolo, mi sono tagliato con un foglio di carta.

Quindi che si fa? Via la carta, dentro l’elettronica.

Eh, è molto più comodo, non c’è dubbio.

Però quel profumo che sa di… non so, memoria, ricordi d’infanzia, cultura…

No no, meglio la carta, se poi mi taglio ci metto un cerotto e via.

Sì ma lo sai quanto costano le librerie, al giorno d’oggi? Poi magari te le devi montare tu e ti cadono addosso mentre dormi!

Allora viva l’elettronica.

Ok ma che gusto c’è ad avere tremila libri in mezzo centimetro quadrato?

Vuoi mettere il bello di una parete colma di libri? La soddisfazione di una collezione iniziata anni fa?

Ottima osservazione, ma chi deve studiare su tomi di migliaia di pagine? Sai quanto pesano? Sai quanto pesa un Kobo/Kindle?

In questo caso viva la tecnologia!

I libri, poi, costano di più.

Sì, ma ti rimane qualcosa di tangibile, dopo l’acquisto, non un flusso di energia in una scatola nera.

Sì ma…

 

Ok, ragazzi, lasciamo quei due alle loro repliche e concentriamoci un attimo: meglio il formato cartaceo o quello elettronico?

Sapete quel è la risposta giusta? Quella che avete nella testa. E nel cuore.

Non esiste un vincitore, esistono circostanze che vedono prevalere or uno or l’altro contendente.

Mi sembra il vecchio dibattito vinile contro lettore mp3.

Il formato elettronico è comodissimo, viaggiare in auto senza avere la scocciatura di dover cambiare cd e quindi non distrarsi dalla guida è qualcosa di fantastico, così come è fantastico sentire il fruscio del vinile e subito dopo la chitarra di Gilmour che esegue la final session di Comfortably Numb, oppure la voce straziata di Jeff Buckley che canta Hallelujah.

O Faber che ci parla del suo Amico Fragile

 

Il vincitore è ciò che preferiamo, ciò che amiamo.

E, a dispetto del singolo gradino del podio, entrambi possono essere.

In fondo quel gradino è abbastanza ampio, non credete?

 

 

Roberto Baldini