Il teatro Giovanni Rinaldi, un gioiello sottovalutato

Catalogato tra i più antichi teatri d’Italia, se facciamo una breve eccezione tra la fine dell’Ottocento e i primi trent’anni del Novecento, il teatro Giovanni Rinaldi di Reggiolo non ha mai goduto né della fama, né della considerazione artistico-culturale che avrebbe meritato.

Si presume che la sua costruzione sia avvenuta all’inizio del XVII secolo e questo grazie al ritrovamento di un dipinto del pittore parmigiano Ambrogio Viarana datato 1614.

La struttura architettonica attuale è dovuta all’intervento dell’ingegnere ducale Luigi Sottili, che dietro l’autorizzazione della duchessa Maria Luigia, lo trasformò nella composizione architettonica di tipo neoclassico che oggi osserviamo. Da allora, ripetuti interventi sono stati effettuati senza però rendere mai onore a quello che ancora oggi rappresenta un vero e proprio gioiellino ubicato nella piazza centrale del paese, a poche decine di metri dalla ben più nota Rocca di Reggiolo.

Chiuso nel dopoguerra, il piccolo e antico teatro reggiolese nel 1960 rischiò addirittura di essere venduto e sostituito da un cinema; fortunatamente alcuni cittadini di buon senso, per mano del notaio Giuseppe Veneri, applicarono il cavillo giuridico che evitò questo scempio.

Il sisma del 2012 gli ha infine inferto un altro duro colpo, rendendolo completamente inagibile. Negli ultimi mesi il centro storico di Reggiolo sta risorgendo dai detriti del terremoto e questo grazie non solo ai finanziamenti erogati da soggetti pubblici (Stato e Regione), ma anche dai privati. Purtroppo però, il bel teatro dedicato al pianista e compositore Giovanni Rinaldi (Reggiolo 1840 – Genova 1895), almeno per il momento, continua ad essere umiliato da vandali e corroso dagli agenti atmosferici.

 

 

Antimo Pappadia