Nadia Farina sulle tracce dell’ideatrice e curatrice della stazione radiofonica, Radio tiempo de boleros

Radio tiempo de boleros compie venticinque anni, le nozze d’argento con il suo pubblico. Ne parliamo con Susana Saibene, colei che l’ha ideata e che la cura da sempre.

Due parole per raccontare Susana Saibene:

Nata in Argentina con radici italiane, il suo cognome è italiano, è una innamorata della vita e dell’Italia in modo assoluto. Grande ascoltatrice, riesce a percepire ogni sfumatura e ogni sentimento della vita, e questa è una delle ragioni che l’hanno portata ad amare e ideare Tiempo de Boleros che le somiglia tantissimo.

Ma chiediamo a lei direttamente:

    • Quando è nata la tua radio? Perchè? Dove?
    • In Argentina, non esisteva una radio che programmasse il bolero ed allora io che lo amo da sempre, fin da piccola, ho utilizzato la mia esperienza di lavoro in radio e televisione, come esperta di comunicazione, per ideare una radio che raccontasse il bolero nella sua totalità: i compositori, gli autori, le storie, le biografie, i cantanti e gli interpreti.. E così il 2 gennaio del 1993, in Buenos Aires, è nata questa radio, che oggi ha migliaia di seguiti e il cui sito ufficiale- www.tiempodeboleros.com – è visitato da 2.800.000 di persone, ascoltata in ogni parte del mondo, perfino in Australia.
    • Quando comincia la storia del bolero?
    • Il bolero nasce in Cuba come parte di una cultura che ti parla, che ti fa vivere e sognare.
    • C’è un inizio del bolero?
    • Sì, Il primo bolero è stato scritto da Pepe Sanchez, un sarto, che ha scritto TRISTEZA. E’ la poesia in musica. Chi scrive per il bolero non può non essere un poeta.
    • Perchè?
    • Perchè solo i poeti possono raccontare l’amore e il disamore, la passione, la malinconia, la nostalgia, l’abbraccio, l’abbandono. Il bolero è tutto questo, e la vita stessa. Ascoltando il bolero puoi incontrare la tua storia perchè raccoglie tutti i sentimenti. Il poeta viene ispirato dalla sua Musa, perchè il bolero è sempre una musica ispirata, non è mai una musica costruita. E sia chiaro, Il bolero non è mai commerciale.  
    • Susana, parla a ruota libera, infervorata e piena di passione, senza virgole, senza punti. Lascia scivolare le parole che le sgorgano dall’anima è anche lei come un bolero incalzante. E’ inutile chiederle i nomi dei cantanti e degli autori preferiti, proprio perchè raccolgono il frutto di tutti i sentimenti e di tutte le emozioni e ciascuno ha la sua particolarità.
    • E’ per chi vuole vivere le emozioni. Si può forse, riassumere in una frase di un autore importantissimo Armando Manzanero: “ Vado a spegnere la luce per pensare a te”. E’ nel buio che racconta in uno struggente bolero, che si lascia volare la immaginazione la speranza la illusione l’attrazione.
    • Puoi almeno definirmi il bolero?
    • Se lo vuoi i definire, è la musica che innamora, che vibra di gioia e di dolore, di vita, e come dicevo prima, è la musica dell’amore e del disamore.
    • Quindi Il bolero non ha intenti sociali.
    • No! Solo due o tre interpreti hano cantato in Cuba, in Portorico, Panamà, ma non è il fondamento del bolero. Il bolero è un luogo di amore, di seduzione, di espressione romantica.
    • Come dico sempre, il bolero è sotto la pelle, sotto la vita delle persone.
    • Il periodo più felice? L’epoca d’oro del bolero?
    • Gli anni cinquanta sessanta. Accompagna la danza con una cadenza musicale molto varia che segue il ritmo delle parole.
    • A proposito di ritmo, quali sono gli strumenti principali?
    • Nel bolero classico, la Chitarra, e poi il requinto una chitarra particolare, che dà un ritmo cadenzato,   le percussioni sempre, il piano, ma anche il violino, il contrabbasso..
    • Se dovessi comparare la musica del bolero a un colore?
    • Ti dirò, all’inizio il sito aveva un rosa molto forte, adesso rosa più chiaro, celeste, bianco.
    • Colore predominante?
    • Ciascun bolero ha un colore differente, però il bolero emette il colore dell’anima.
    • E poi non so, tutti quelli che ti ho detto, ma il bianco..
    • Mi piace che lo associ al bianco, alla fine è un colore che nella luce riunisce tutti i colori, come la vita riunisce tutti i sentimenti.
    • Prima di lasciarci, ti faccio una domanda che magari ti impone una scelta, ma sono davvero curiosa:Susana ride e pensa e ancora sorride, poi mi risponde
    • Per dormire che canzone ascolti e per alzarti?
  • Per dormire ALMA CON ALMA e EN LA OSCURITAD“La radio èper l’abbraccio degli ascoltatori, lì dove il romanticismo trionfa e io mi sento “querida”.Non traduco questa parola che in Italia può avere molti significati. Io preferisco pensare alla parola “amata”, come credo che sia.

 

    • Per svegliarmi? Per svegliarmi accendo la mia radio:  www. Tiempo de boleros.com
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  • Grazie di averci dedicato questo “Tiempo”, certo ci sarebbero da dire ancora un milione di cose. Diciamo che questo è un inizio.. e allora alla prossima!21 marzo 2018

 

  • Nadia Farina