Quello che le Donne hanno il diritto di dire.

Lottare per la verità e la giustizia rende più forti del silenzio. Nel nostro paese le donne sono per prima cosa vittime della paura, poi dell’indifferenza e dell’omertà. Per troppo tempo le donne non sono state ascoltate e credute, quando hanno osato dire la verità riguardo certi uomini brutalmente potenti.

Per questo motivo è ora di dire basta e di far si che ciò che è accaduto a Grazia e ad altre donne, che hanno avuto il coraggio di denunciare, non sia più la regola. Più forte della paura, è il desiderio di una giustizia giusta, che deve arrivare, deve arrivare un nuovo giorno, un giorno con “Giustizia giusta” … 

(Comunicato Manden 11 Gennaio 2018)

Stamattina,11 gennaio, udienza penale che vede tra il banco degli imputati il mio ex marito. Ci siamo lasciati all’udienza del giorno 21 dicembre, giorno in cui dopo le repliche, il Giudice avrebbe pronunciato sentenza.

Ebbene, con grande mia certezza, ( avevo previsto anche con il mio post facebook del giorno 20), l`avvocato della difesa, non si è presentato motivando la sua assenza con un “legittimo impedimento”.

Devo fare una premessa, che dopo 7 anni, quel giorno non ci sarebbe stato il mio avvocato, ma avrebbe chiuso il processo l’ avvocatessa dell’associazione Manden, Raffaella Crucitti, del foro di Reggio Calabria.

Non voglio pensare che l’avvocato di controparte, mutata la scena e gli attori, non si.sia sentito più a suo agio!

Questo processo è stato gestito così … a colpi di “scorrettezza autorizzata”, con testimoni dubbi e reticenti, rinvii pilotati attraverso certificati medici, ricoveri, legittimi impedimenti, astensioni, e la sostituzione di tre giudici, e con il consenso di tutti i partecipanti che hanno permesso che si svolgesse tutto all’insegna di un totale e indecoroso lassismo.

Una commedia mal recitata, dove la professionalità e il diritto sono stati calpestati per cedere il posto a “vittorie di Pulcinella”.

Questa mattina c’è astensione degli avvocati , cosa risaputa già dal 21 dicembre, giorno del “legittimo impedimento” dell` avvocato di controparte,  (il legittimo impedimento non era legato alla presenza di detenuti, ma ad una valutazione di preferire un processo ad un altro!)

A febbraio il processo si prescrive, e tutto questo è solo uno sporco modo per non far uscire nemmeno la sentenza di condanna, pensate che il PM ha chiesto 3 (tre) anni … mentre il giudice ha nel corso del processo espresso indignazione richiamando alla legalità.
Tutto questo però non mi fa sentire sconfitta, anzi queste tecniche mi fanno pensare che solo così, si poteva assicurare all’imputato di uscirne indenne … sarebbe stato interessante vedere tutti battersi a colpi di diritto, ma in certi contesti parlare di “diritti” è un eufemismo …

Resta la vergogna di un sistema che è sempre più alla mercé di delinquenti e assassini e che non fa nulla per difendere e tutelare chi ha avuto il coraggio di denunciare … Ora che non ho più nulla da perdere , continuerò a battermi, perché questo non accada ad altre donne e perché tutto quello che ho vissuto venga riportato con dovizia di particolari agli organi e ordini preposti, ma soprattutto alle Istituzioni Europee.


Grazia Biondi