Enrico Balasini e la sua fotografia tridimensionale.

Per quanto concerne la provincia di Reggio Emilia, Reggiolo è stato il paese più provato dal sisma del 2012.

Via G. Matteotti, cuore commerciale e importante punto di ritrovo sociale, fu profondamente colpita dal disastroso evento sismico. La strada semidistrutta, piano piano (fin troppo piano a dire il vero), insieme al resto del paese, ha ricominciato a prendere vita.

Nuove attività commerciali si sono insediate (10 solo nel 2017) e le persone hanno ripreso a passeggiare e ad incontrarsi nei numerosi bar presenti lungo la strada.

A impreziosire il centro storico però, ci ha pensato un bravo artista locale: Enrico Balasini, nato a Reggiolo nel 1938. L’artista ha trasformato il suo ex negozio di ottico in una galleria d’arte. La sua specialità è la fotografia, una passione che lo accompagna da quasi sessant’anni. La ricerca introspettiva da lui condotta è fatta di colori e di geometrie sperimentali che vanno dallo storico materialismo all’idealismo surrealistico.

Enrico Balasini, che ha ottenuto diversi riconoscimenti per opere create secondo le tecniche di collage “planimetrico”, oggi sta sperimentando una nuova tecnica di collage “tridimensionale”: città come New York, Praga, Modena, vengono demolite per poi essere ricostruite con criteri immaginari.

Uno dei temi che più sta a cuore all’artista, è la conservazione della memoria storica che lui ha ben rappresentato nelle numerose composizioni numismatiche. La memoria storica è uno dei temi cruciali per il quale si batte anche il nostro giornale. Senza il ricordo del passato, non può esserci futuro roseo e pertanto ringrazio Enrico Balasini per aver impreziosito il territorio con le sue opere d’arte e i suoi valori morali.

 

La redazione