La rivincita dei somari

21121852_10209917573351410_708341894_nIl più grande allevamento di asini d’Europa è ubicato in Italia. L’azienda si chiama Montebaducco (nome ispirato dall’omonimo monte poco distante), e si trova proprio a Reggio Emilia. Voluta da Giuseppe Borghi nel 1990, -classe 1946- per tutelare la specie a rischio estinzione, l’oasi rurale è diventata una delle più grandi aziende agro-zootecniche a livello internazionale. I somari che vivono in semilibertà nell’agriturismo Montebaducco, sono più di ottocento e sono di tredici specie diverse. Oltre a svolgere attività agrituristiche, i titolari si rendono anche disponibili a collaborare nei progetti educativi e didattici stilati da scuole e altri centri preposti per le categorie di persone fragili.

L’azienda, produce diversi prodotti tra cui cosmetici, formaggi, liquori e latte di asina liofilizzato  e pastorizzato.

Ogni femmina produce circa un litro e mezzo di latte al giorno, ben poca cosa se si paragonano ai quaranta prodotti da una mucca, però il latte di asina è molto più simile a quello umano e pertanto viene utilizzato per i neonati che hanno intolleranze alimentari o che non possono essere allattati dalla loro madri.

La peculiarità dell’azienda Montebaducco, è che il visitatore non può esimersi dal notare che gli asini che vivono in questo luogo, vengono trattati con affetto e rispetto; guardando questi animali in semilibertà, si ha la sensazione che gli allevamenti intensivi, ben più numerosi di queste oasi felici, appartengano ad un altro mondo.

In qualità di Direttore responsabile del giornale  www.lintelligente.it ho avuto il piacere di inaugurare questa rubrica parlando di Montebaducco, una realtà che centra perfettamente l’obiettivo che si prefigge l’associazione “DiverseMenti Sociali di cui è titolare. Il Quindicinale, infatti, e in particolare questa rubrica, hanno proprio la finalità di riportare in superficie  e di valorizzare chi, armato di buona volontà e idee acute, ha il coraggio di contrapporsi ad un mondo fatto di stereotipi e governato da una dissennata globalizzazione finanziaria.

 

 

Antimo Pappadia